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Vacanze sì, ma di servizio Pontedera “esporta” le volontarie ad Alghero

Paolo Falconi
Vacanze sì, ma di servizio Pontedera “esporta” le volontarie ad Alghero

Giulia, Martina e Sabrina soccorritrici sulle spiagge con quad e bici elettrica «Un’esperienza che vorremmo ripetere». E dall’isola piovono ringraziamenti  

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pontedera. Voglio andare ad Alghero per fare del volontariato. Provate a canticchiarla sulle note della famosa canzone della compianta Giuni Russo e vedrete che la metrica è giusta. Quindi niente vacanze con lo straniero, ma “vacanze di servizio” alla Misericordia della località sarda per le tre volontarie arrivate dalla Misericordia di Pontedera.

Martina, Giulia e Sabrina hanno trascorso così più di una settimana in Sardegna, mettendo a disposizione le loro esperienza e voglia di fare della Misericordia di Alghero. Soddisfazione e impegno per una nobile causa, che le caratterizza anche il resto dei giorni dell’anno nella sede della consorella pontederese. Sono tornate l’altra mattina dopo una notte di traghetto, in una specie di viaggio al contrario rispetto a tutti coloro che si stavano dirigendo nelle medesime ore in Sardegna per le vacanze. I giorni sull’isola di Martina Vannini, 20 anni di Ponsacco, Giulia Migliacci, 23 anni di Pontedera, e Sabrina Bisogni, 31 anni di Pontedera, non sono stati certamente di vacanza. Si sono impegnate con onore nei vari servizi di pronto intervento, tanto che la loro partenza è stata, per così dire, salutata ufficialmente con un messaggio sulle pagine Facebook degli stessi dirigenti della Misericordia di Alghero.

Eccolo: «Siete arrivate con un carico importante e ripartite con ancor più roba... Grazie di tutto Sabrina, Giulia e Martina! Speriamo che sia stata per voi un'esperienza positivi come lo è stata per la Misericordia di Alghero. Le valigie saranno piene di oggetti materiali, voi porterete dentro Alghero e la sua Misericordia. Grazie!».

Dal centralino della Misericordia della località sulla costa nord-occidentale della Sardegna risponde Nicola Pieralli, un livornese al momento responsabile della fase commissariale di quella confraternita e tra gli organizzatori del progetto “Vacanze di servizio” a cui hanno preso parte le tre pontederesi. «Abbiamo aperto a tutte le consorelle d’Italia ma è dalla Toscana che abbiamo più risposte e partecipazione ai nostri progetti estivi».

Si tratta di una presenza assidua sul territorio e anche Sabrina, Giulia e Martina sono state dotate di bici con pedalata assistita «per il pattugliamento dei lidi e del bel centro storico lastricato», mentre con il quad si «occupavano delle spiagge per un servizio di prossimità a favore dei turisti».

Senza mezzi termini, Pieralli aggiunge che il loro servizio è stato «davvero serio ed encomiabile. Ecco che il nostro grazie è sincero».

Come sincero è il grazie che dalle tre ragazze di Pontedera torna ai loro ormai ex colleghi sardi. Sono rientrate da poche ore e Sabrina, che ha iniziato come volontaria alla Misericordia di Pontedera e poi con il tempo ne è divenuta dirigente, racconta il perché della scelta: «Avevamo appreso di queste “Vacanze di servizio” da un volantino e abbiamo voluto provare questa esperienza. Siamo rimaste molto soddisfatte e di sicuro, se si presenta un’altra occasione, la rifaremo».

Con Martina e Giulia è rimasta soddisfatta dell’accoglienza e del lavoro svolto con i colleghi sardi. «Ci siamo impegnate – dice Sabrina – nei vari servizi cui eravamo delegate di volta in volta. Non c’è stato nulla di particolare e di eccezionale durante il nostro soggiorno ad Alghero, così ci siamo disimpegnate bene ». —

Paolo Falconi



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