Il Tirreno

Pontedera

Studente blocca il ladro dopo un furto in gioielleria da 50mila euro

Sabrina Chiellini
Studente blocca il ladro dopo un furto in gioielleria da 50mila euro

Navacchio: è successo al Centro dei Borghi, il malvivente è stato poi consegnato ai carabinieri che lo hanno arrestato

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CASCINA. Sicuramente fin da bambino avrà sentito raccontare tante volte in casa storie di ladri. Avrà sentito dire che i malviventi vanno segnalati subito alle forze di polizia o che vanno fermati nell’immediatezza del reato. Così ieri Davide Meoli (nella foto a destra nel riquadro), studente di 18 anni, non ha esitato a fermare un ladro che aveva appena derubato la gioielleria “Fabiani” al Centro dei Borghi a Navacchio. Un furto da circa 50mila euro, visto che il georgiano, poi fermato, aveva preso numerosi anelli di pregio. «Ho sentito urlare, dicevano di fermare il ladro e in quel momento un giovane è venuto verso di me.

Ero sulla scala mobile, stavo entrando nel centro commerciale», ha poi raccontato il giovane che, una volta bloccato il ladro e restituita la refurtiva, ha telefonato al padre, Claudio Meoli, poliziotto in pensione della questura di Pisa. Dopo aver fermato l’autore del furto, il diciottenne l’ha “riconsegnato” alla gioielleria insieme agli oggetti d’oro che aveva fatto sparire dal negozio. In sostanza lo ha consegnato prima alla guardia giurata del centro commerciale e subito dopo ai carabinieri della compagnia di Pontedera, intervenuti quando è stato segnalato il furto. Davide non si è per niente intimorito quando ha visto che alcune persone stavano inseguendo l’autore del furto e urlavano, nella speranza che qualcuno riuscisse a fermare il giovane, uno straniero visto più volte dalle parti del centro commerciale di Navacchio.

E quando lo studente si è trovato quasi faccia a faccia con il malvivente, non ha perso tempo. L’ha bloccato nonostante che il ladro tentasse di colpirlo: lo ha spinto indietro con manate e gomitate. Che, a quanto pare, non sono servite a molto, anche se il 18enne è uscito da quell’incontro con qualche contusione. Nel tentativo di fermare il ladro, infatti, ha sbattuto le ginocchia e le braccia, riportando alcuni lievi traumi. Ma per lui resta la soddisfazione di avere sventato un furto. «Mi è venuto spontaneo di provare a fermarlo, non mi sono messo troppo a pensare», ha poi raccontato il giovane sia alle forze dell’ordine intervenute che al padre, subito informato dal figlio.

«Mi ha telefonato – racconta Claudio Meoli – e sono rimasto a sentire quello che diceva. Poi mi sono assicurato che tutto fosse risolto e che nessuno si fosse fatto male». Il padre ha quindi telefonato al negozio e anche ai carabinieri per accertarsi che l’autore del furto fosse stato preso in consegna. «Alla gioielleria erano contenti, hanno ringraziato mio figlio», spiega ancora il padre. Lo studente, dopo quel parapiglia, si è goduto le conseguenze di un’azione che gli rende merito per la prontezza e il senso civico dimostrato. Non è da tutti mantenere la freddezza necessaria per acchiappare un ladro esperto in furti con destrezza e che sa come dileguarsi.

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