Il presidio
Quando Ditzler pretese la rimozione dell’opera
pontedera. Determinazione e precisione. Gli svizzeri sono maestri. Nel bene nel male. Ne sa qualcosa la città di Pontedera che nel 2013 ebbe “a che fare” con il deciso carattere dell’artista svizzero Hanz Peter Ditzler, che già viveva e lavorava a Casciana Alta.
Le sue opere abbellirono per un quinquennio la rotonda di Pontedera lungo la Tosco Romagnola all’altezza del Villaggio Piaggio. Poi, come succede, avevano bisogno di manutenzione, di pulizia, di ringiovanimento dei colori, di attenzione che il tempo e lo smog portano “in dote”. Ma non c’erano le risorse pubbliche per farlo e così il medesimo artista svizzero Hanz Peter Ditzler chiese e ottenne la rimozione dell’installazione artistica dalla rotonda in questione, rientrando in possesso delle sue opere che aveva concesso in uso gratuito a Pontedera circa sei anni prima.
Come dire: una mancata manutenzione può essere oggetto della rimozione di un’opera d’arte? Ovviamente sì, se specialmente la stessa finisce per causare rischi e pericoli a veicoli e passanti e se la medesima manutenzione serve a salvarla dalla polvere, dall’aggressione degli eventi atmosferici e talvolta dal passaggio dei vandali.
Quella manutenzione che il Comune non avrebbe mai assicurato e che costrinse Ditzler a tornare in possesso della sua super colorata “Via della seta”.
Nell’aprile 2017, invece, un incidente rischiò di avere gravissime conseguenze: in una carambola tra la Tosco Romagnola e via Vittorio Veneto fu coinvolta l’installazione dell’artista Adolfo Scarselli, “Dolfo”, situata al centro della rotatoria, che venne sbalzata sulla strada. —P.Fa.
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