Il Tirreno

Pontedera

tesoretto dal costruttore del conad 

L’idea dei commercianti: «Usare quei 60.000 euro per piazza e parcheggi»

Giacomo Pelfer

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SANTA CROCE. C’è un gruzzoletto da decidere come spendere nelle tasche dei commercianti di Santa Croce. Circa 60mila euro che gli esercenti del centro storico devono scegliere come investire. Sono i soldi promessi da Pirani Group, la società cremonese impegnata nella costruzione del supermercato Conad di via Caravaggio, che in base ad un accordo con la sindaca Giulia Deidda si è resa disponibile a dare un proprio contributo per lo sviluppo del paese. Così, a pochi mesi dall’apertura del nuovo punto vendita a due passi dal centro, l’amministrazione ha interpellato i commercianti per sapere cosa intendono fare di questi soldi. «Ne abbiamo parlato» dice la presidente del Centro commerciale naturale Laura Bilanceri, spiegando di avere sul tavolo un piano in 2-3 punti da sottoporre all’amministrazione. Un progetto di massima, con idee e proposte, che ovviamente dovrà essere valutato sul piano economico per capire se l’aiuto di Pirani sarà sufficiente o se, più probabilmente, servirà uno sforzo in più anche dal Comune o dagli stessi commercianti.

Di certo per adesso ci sono le priorità. Su tutte piazza Garibaldi, la più antica delle piazze santacrocesi, su cui affacciano la collegiata di San Lorenzo e l’asse di corso Mazzini. «Abbiamo incaricato dei professionisti per preparare un paio di disegni – spiega Bilanceri –. La nostra idea è quella di piantare alcuni alberi lungo il perimetro della piazza, insieme all’installazione di nuove panchine e di un’illuminazione che valorizzi lo spazio». Un salotto a cielo aperto insomma, che nella testa dei commercianti e dell’amministrazione rappresenta la naturale prosecuzione del percorso di miglioramento del paese iniziato con piazza Matteotti. L’obiettivo, però, è anche quello di rendere più comodo possibile il parcheggio di chi vuol frequentare il centro e i suoi negozi.

«Stiamo studiando una cartellonistica – riprende la presidente del Ccn – che indichi i posti auto presenti nei larghi e nelle piazzette interne al paese. Se possibile vorremmo mettere dei cartelli digitali, altrimenti andremo su qualcosa di tradizionale». L’obiettivo è convincere gli automobilisti a non fermarsi solo in piazza Matteotti, ma a proseguire verso largo Genovesi, via Frosini o via Galilei dove qualche posto libero di solito si trova sempre. Ultimo obiettivo è l’istallazione di qualche cestino in più, a partire proprio da piazza Garibaldi. «Per adesso si tratta solo di un progetto di massima – conclude Bilanceri – che dovrà essere valutato col Comune. Le nostre priorità sono piazza e parcheggi». –

Giacomo Pelfer

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