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Bartali guida il club degli under 40 per aiutare le onlus e l’ambiente

Bartali guida il club degli under 40 per aiutare le onlus e l’ambiente

Ok del comitato nazionale al “Round Table” San Miniato-Fucecchio In cantiere anche una campagna di sensibilizzazione “plastic free” 

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pronti al debutto

Durante il Comitato Nazionale della Round Table Italia è stata autorizzata la formazione del club Round Table 76 San Miniato-Fucecchio, una nuova realtà associativa nel Comprensorio del Cuoio.

Il presidente-fondatore è Paolo Bartali: «È un grande onore e soddisfazione avere la possibilità di fondare insieme con gli altri ragazzi il club nel nostro territorio, in modo tale da donare alla nostra zona questa fantastica realtà ed una bellissima esperienza associativa per i giovani fino a 40 anni. Siamo la dimostrazione che il comprensorio del Cuoio ha ancora tanto da offrire».

Tanti sono i progetti in cantiere, con un calendario ricco di appuntamenti per l’anno: «Il clou sarà nel weekend del 24-26 gennaio 2020, quando ospiteremo un meeting con ospiti da tutta Italia: sarà un’occasione anche per far conoscere il nostro territorio così bello».

Le attività di benefiche dell’anno saranno rivolte principalmente alle onlus “Nel sorriso di Valeria “e “Casa Ronald Firenze”, oltre a una campagna di sensibilizzazione del “Plastic Free” per la riduzione dell’uso della plastica, oltre alla partecipazione attiva nei progetti nazionali della Round Table Italia rivolti ad Avis, Banco Alimentare e Banco Farmaceutico. La Round Table è un club, presente a livello internazionale, dedicato a giovani lavoratori, professionisti, dirigenti, uomini d’affari e di cultura che cercano di svolgere al meglio le rispettive attività. «Si propone di promuovere l’amicizia e le intese personali tra i propri soci e, soprattutto, iniziative al servizio della collettività, un club di giovani e per i giovani e il motto “Adopt, Adapt, lmprove” (adottare, adattare e migliorare) coglie appieno lo spirito dell’associazione, i cui membri si impegnano e si adoperano in prima persona in ogni iniziativa, cercando costantemente di far tesoro delle esperienze del passato e di migliorare la propria attività per il presente e il futuro. In Italia si è sviluppata dal 1958 ed esistono ad oggi sul territorio nazionale molti club locali detti “Tavole” . Ogni tavola – spiegano dal neonato club – è composta da almeno otto soci detti “Tablers” fino ad un massimo di quaranta, dei quali non più di tre possono esercitare la stessa professione». –



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