Il presidio
Muore a 50 anni modella e attrice pontederese
Il dolore dei familiari e degli amici: «Una donna di cuore, la sua personalità è impressa nei nostri animi». Sabato l’ultimo saluto
PONTEDERA. Aveva lasciato la Valdera una quindicina di anni fa. Ma non era sparita dai cuori di chi le voleva bene. La lontananza non ha reso meno dolorosa la notizia della scomparsa di un’amica che aveva deciso di vivere lontano dall’Italia per inseguire interessi e sogni di una donna curiosa del mondo e della vita. Si chiamava Sara Strati, aveva 50 anni, e nella battaglia contro una malattia spesso implacabile il destino non ha avuto pietà. Quando il passaparola ha cominciato a rimbalzare tra social e cellulari, gli amici di un tempo, soprattutto quelli del liceo, sono sprofondati in uno sgomento che è diventato sconforto collettivo.
Sara si era trasferita a Londra circa quindici anni fa. La famiglia di origine è molto conosciuta a Pontedera.
La mamma Maria Paola è stata per anni una storica professoressa delle scuole superiori e anche il papà Carmelo è stato un apprezzato docente di matematica. Nella capitale inglese, Sara, una bellezza mediterranea che aveva fatto battere il cuore a tanti ragazzi ai tempi della scuola e anche dopo, aveva lavorato nel mondo della moda e della musica, come dj. Nel suo curriculum londinese ci sono anche esperienze di attrice. Uno spirito libero, aperto e senza i filtri della provincia. Aveva una figlia di 11 anni con la quale amava farsi fotografare e postare sui suoi profili Facebook.
A Pontedera si era diplomata al liceo scientifico XXV Aprile nel 1988.
Gli ex compagni della quinta D la vogliono ricordare per la sua umanità accompagnata da una serenità che era la sua cifra distintiva.
«Una ragazza di cuore che con il cuore ha sempre ragionato e agito, la cui personalità è rimasta impressa nei nostri animi e la sua morte ci ha veramente colpiti» afferma Chiara Ceccarelli, un’amica con la quale i rapporti erano andati avanti anche dopo le scuole superiori.
Filippo Filippeschi a nome di tutti i compagni del liceo ha scritto un ricordo di Sara. Eccolo: «Superai inconsapevole la linea mediana del mio inconoscibile cammino. Avessi compreso che quell’apice era irripetibile mi sarei certamente fermata per salutare intensamente tu che mi amasti, tu che giocasti con i miei sogni, tu che mi facevi i dispetti da ragazzina, tu che ti arrabbiavi per il mio ingenuo buon cuore. Avrei chiesto a papà di farmi una foto memorabile prima di riprendere a macinare secondi, minuti, ore e giorni e settimane verso l’inaspettato traguardo. Non c’è, oltre questa linea, vittoria; né giustizia. Nessun trofeo da sollevare, né calice per raccogliere le lacrime versate. Ogni mio pensiero e speranza sono riposte in voi che ancora affannati vi dimenate».
Sara lascia i genitori Carmelo e Maria Paola, la sorella Irene e la figlia Giulia Rose. Il funerale si terrà sabato alle 15,30 nella chiesa di San Germano e Prospero a Ghizzano.
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