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Dibattiti, teatro, libri e premi il festival popolare accende il quartiere Scioa per 7 giorni
Dal 10 al 16 agosto a San Miniato il “Palio di San Rocco Pellegrino” Debutta in regia l’associazione “Tra i binari” guidata da Mugnari
L’isola sconosciuta
Undici anni e non sentirli, anzi, “ringiovanirsi”. È un po’ questo lo spirito con il quale il “Palio di San Rocco Pellegrino – Festival del pensiero popolare” tornerà ad animare lo storico quartiere sanminiatese dello Scioa nell’anno del passaggio di consegne alla direzione artistica: da Andrea Mancini alla giovane associazione culturale e teatrale Tra i binari. Sette giorni, dal 10 al 16 agosto, in cui il quartiere racchiuso fra piazza Bonaparte e piazza XX settembre riprenderà vita attraverso incontri, presentazioni di libri, dibattiti, performance teatrali, proiezioni e molto altro, oltre al tradizionale “festival popolare” e l’immancabile “rottura dei cocomeri” col... sedere. Senza dimenticare il prestigioso premio San Rocco Pellegrino che quest’anno si farà in due: il primo, per il teatro, andrà ad Annet Hanneman e al suo Teatro Reportage, mentre l’altro verrà assegnato allo Scioa e ai suoi abitanti che da decenni portano avanti la tradizione del Palio.
«Vogliamo che l’XI edizione del Festival sia un incontro di tutti e rivolto a tutti, proprio come avveniva quando le vie che si incontravano erano il luogo di scambio, riuscendo a trasmettere un messaggio di inclusione e coesione sociale dove l’arte diventa il mezzo per la crescita e la memoria di un luogo» dice il direttore artistico Francesco Mugnari, di “Tra i binari”, che organizza il Festival in collaborazione con Cooperativa La Pietra d’angolo, Arci e Cesvot Progetto Eu Voice.
Per questa edizione il tema scelto è l’Isola sconosciuta. L’idea è ispirata ad un omonimo racconto di Jose Saramago, pubblicato nel 1997, una favola d’amore che ha accompagnato il lavoro dell’Associazione Tra i Binari negli ultimi due anni. «Nei nostri spettacoli Cslp – Conferencia Sobre la Lucha de un Pueblo, un esercito di viaggiatori aveva come unico obiettivo quello di incontrare un’isola sconosciuta richiedendo una barca al re – spiega Mugnari –. Questa barca rappresenta una possibilità: assicurare ad ogni uomo e ad ogni donna di poter sognare garantendo un futuro alla propria esistenza. Tornare alla piazza, alle veglie, ai racconti, agli stornelli, ai giochi in strada, alla centralità del quartiere e alla sua socialità. Questa l’isola nella quale vogliamo approdare». Il Festival inizierà il 10 agosto allo spazio Campana Guazzesi alle 17, 30 con un dibattito sui primi 10 anni del Palio, in compagnia di Mugnari e Andrea Mancini. Dalle 19,30 punto ristoro e a seguire lo spettacolo “I musicanti di B. ” a cura del CoRe, coro dei residenti e degli operatori delle Rsa dell’Empolese Valdelsa e Valdarno. La storia e lo sviluppo della contrada di Poggighisi saranno al centro di un itinerario culturale a cura de La Pietra d’Angolo alle 18,30, mentre a seguire si parlerà delle vie carbonaie lungo le antiche mura con Piero Senesi e Alessio Guardini (Ass. Moti carbonari). Alle 22 poi cinema all’aperto con la proiezioen di “Welcome”, film di Philippe Lioret. —
Nilo Di Modica
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