Il presidio
Conceria pericolante, strada chiusa altre 2 settimane
I lavori previsti non sono bastati per mettere in sicurezza l’ex Nobel che è vincolata e non può essere demolita Via San Tommaso resta off limits
SANTA CROCE. I lavori previsti non sono bastati. La facciata dell’ex conceria Nobel di Santa Croce, ormai spoglia di tegole e infissi, ha messo a nudo tutte le criticità dei troppi anni di abbandono. È così che i proprietari dell’immobile hanno chiesto e ottenuto una proroga (15 giorni in tutto) per eseguire altri lavori e dormire finalmente sonni tranquilli. Si dovrà aspettare fino a metà agosto, quindi, per riavere aperto al traffico il tratto di via San Tommaso che corre lungo il muro dell’ex conceria, chiuso all’inizio di luglio con un’ordinanza dell’amministrazione dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco.
Sotto osservazione c’è il muro che corre proprio a fianco della strada, oggetto in questi giorni di un primo intervento concordato con il Comune di Santa Croce e con la Soprintendenza. I lavori, eseguiti dopo una perizia dell’ingegner Paolo Del Soldato di Firenze, sono serviti per alleggerire la facciata e “ingabbiarla”, agganciandola ai tiranti già esistenti con la rimozione delle finestre, delle tegole, degli infissi e di ogni elemento che potesse appesantirla.
«L’intervento, concluso alcuni giorni fa, è stato eseguito secondo le modalità previste dalla perizia – spiega l’architetto Paolo Giannoni, consulente dei proprietari e progettista del piano di recupero dell’ex Nobel -. Tuttavia, durante il sopralluogo finale, grazie alla rimozione di una parte della copertura, abbiamo ritenuto che fosse opportuno eseguire anche al livello delle finestre lo stesso cerchiaggio che abbiamo fatto nella parte più alta della muratura, in modo da annullare ogni minimo rischio in caso di forte vento. È un eccesso di zelo, perché in certi casi è bene non essere mai superficiali. Per quanto oneroso, quindi, i proprietari hanno convenuto di eseguire ulteriori lavori, chiedendo una proroga all’amministrazione comunale».
Una proroga che offre altri 15 giorni rispetto alla prima ordinanza arrivata a scadenza sabato 3 agosto. Pertanto, entro e non oltre il 18, via San Tommaso dovrà di nuovo essere percorribile da auto e pedoni. Ad ogni modo, se si fosse trattato di un'altra delle tante concerie dismesse di Santa Croce, la questione sarebbe stata senza dubbio risolta con una demolizione, ma nel caso della Nobel l’edificio non può essere toccato. A prevederlo è un documento stilato una ventina d’anni fa dal Comune di Santa Croce, che individuava le vecchie concerie da tutelare come testimonianza storica, separandole dalle tante altre (costruite senza elementi di pregio) che al contrario possono essere abbattute per far posto a nuovi volumi. Nel caso della Nobel, poi, si è aperto da alcuni anni anche l’iter per l’apposizione di un vincolo da parte della Soprintendenza, con l’obiettivo di salvaguardare, in vista di un ipotetico recupero che oggi appare una chimera, gli elementi architettonici che caratterizzano l’edificio e in particolare la facciata. —
Giacomo Pelfer
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