Il presidio
Travolge un ciclista e fugge, ma poi si pente
Il ferito è in gravi condizioni, l’automobilista si è presentato in caserma mentre i carabinieri gli davano la caccia
CASCINA. Travolge un ciclista e se ne va, lasciandolo sull’asfalto in un lago di sangue. Ma il rimorso è troppo grande, tanto da farlo pentire, da spingerlo a presentarsi spontaneamente nella caserma dei carabinieri, prendendosi le sue responsabilità di fronte ai militari che già erano sulle sue tracce.
Il ciclista, dal canto suo, è ricoverato in gravi condizioni, ma secondo quanto è emerso dai primi accertamenti non sarebbe in pericolo di vita.
L’incidente è avvenuto ieri mattina in via Rodolfo Berretta, una traversa della Tosco Romagnola a San Lorenzo alle Corti.
Sono le 6 quando l’automobilista investe un uomo che sta attraversando la zona residenziale in sella alla sua bici.
Il ciclista crolla sull’asfalto. La macchina sparisce nel nulla mentre qualcuno chiede aiuto al 118. Le condizioni del ferito sono preoccupanti: nel violento impatto ha riportato traumi e fratture.
Mentre i soccorritori si occupano di lui, che viene trasportato al pronto soccorso in codice giallo, i carabinieri procedono con i rilievi per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente e risalire all’automobilista, anche attraverso le testimonianze e le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona. Ma poco dopo arriva la svolta. Perché il “pirata” si pente.
Il rimorso prende il sopravvento sulla paura, che l’aveva spinto a prendere la decisione sbagliata. E lo spinge – a mente fredda – a tornare sui suoi passi. Si presenta nella caserma dei carabinieri e ammette: «Sono stato io stamani a investire quel ciclista».
Un ravvedimento che sicuramente migliora la sua posizione, ma che non gli evita una denuncia per lesioni personali gravi e omissione di soccorso. –
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