Il Tirreno

Pontedera

L’allarme 

Lo spaccio si sposta in centro altri due arresti per la cocaina

Lo spaccio si sposta in centro altri due arresti per la cocaina

Aumentano i controlli  dei carabinieri: gli stranieri dalla stazione ferroviaria  si sono trasferiti in piazza Andrea da Pontedera 

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PONTEDERA. La nuova piazza dello spaccio di sostanze stupefacenti è diventata Andrea da Pontedera, nota anche come piazza Belfiore. Uno spazio frequentato anche da bambini e famiglie. L’altro pomeriggio, i carabinieri, che nei giorni scorsi avevano arrestato nella stessa zona uno straniero che nascondeva la cocaina vicino a un palo della luce, sono di nuovo intervenuti e hanno arrestato, sempre per lo stesso reato, due ventiseienni, entrambi stranieri, controllati durante un servizio di contrasto allo spaccio. Alla fine della perquisizione, sono stati sorpresi in possesso di due grammi di cocaina, che avevano tentato di occultare in una siepe di un’area verde pubblica. Un altro grammo, pari ad una dose, era stato poco prima ceduto a un tossicodipendente del posto, come riscontrato dai carabinieri che hanno provveduto alla segnalazione amministrativa dell’acquirente. Oltre alla droga, ai due stranieri sono stati sequestrati anche 180 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Al termine delle formalità, i due sono stati trattenuti in camera di sicurezza, in attesa del rito direttissimo, che si è svolto ieri mattina in tribunale a Pisa. Il giudice ha convalidato entrambi gli arresti, e il difensore dei due spacciatori ha chiesto i termini a difesa per poter studiare meglio la vicenda. In attesa che si svolga il processo, il giudice ha disposto per entrambi il divieto di dimora nella provincia di Pisa.

I controlli continueranno per cercare di fermare il giro dello spaccio che si sta “sviluppando” in una delle piazze più conosciute di Pontedera e in una zona abbastanza centrale della città. Già in passato in questa piazza c’erano stati problemi di spaccio, con episodi di risse e litigi legati sempre al mondo della tossicodipendenza. Legato a motivi di sicurezza e ordine pubblico era stato un provvedimento di limitazione degli orari di apertura di un bar che poi è stato chiuso. Il problema non è stato risolto. E gli spacciatori si stanno insediando nella piazza. —

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