Il Tirreno

Pontedera

solidarietÀ, martedì la partenza 

Giovani in coda per partecipare ai campi di Shalom in Africa

Giovani in coda per partecipare ai campi di Shalom in Africa

Il fondatore don Cristiani: «In 20 vengono con noi in Togo e Benin ma le richieste erano molte di più: c’è sete di ideali e valori in questa generazione»

2 MINUTI DI LETTURA





san miniato. «Nella visione del mondo di Shalom, nelle sue proposte educative c’è la convinzione che niente è più importante di “fare esperienza”. Toccare con mano ci fa comprendere come vive oltre l’80% della popolazione mondiale e ci fa vedere il mondo e l’umanità con una prospettiva diversa, più vera». Così don Andrea Cristiani spiega il significato della partenza di martedì prossimo. Venti giovani, accompagnati da don Andrea Cristiani e don Donato Agostinelli, partiranno per il campo internazionale in Benin e Togo (fino al 17 agosto). «Uno degli scopi dei nostri viaggi - spiega ancora don Andrea - è quello di disincantare i giovani locali che l’occidente evoluto sia una soluzione ai loro problemi, ma che anzi abbassa il loro livello di felicità e la loro qualità della vita».

Tante sono le opere di solidarietà di Shalom, scuole, case famiglie progetti agricoli, progetti di microcredito, sostegno alimentare, adozioni a distanza e internazionali: «Ma prima delle cose Shalom “esporta” ideali per suscitare soprattutto nelle nuove generazioni, e l’Africa è il continente più giovane del mondo, l’energia e l’entusiasmo per abbattere ingiustizie e oppressioni che ci sono in questi paesi».

«Inoltrandoci ancora più a fondo nel significato del nostro viaggiare - prosegue affrontando il tema dell’Islam - individuiamo come il dialogo interreligioso debba essere improntato su due pilastri irrinunciabili: il concetto di un Dio creatore che ci vuole tutti fratelli e la convinzione che la persona umana sia sempre al centro dei nostri interessi. Fare il male agli altri è l’unico vero grave peccato».

In Benin Shalom ha una casa famiglia che ospita 37 bambini orfani e presto inaugurerà un panificio sociale con un centro di educazione e una foresteria, «mentre in Togo abbiamo un bellissimo ostello a Lomè con panificio sociale, centro di formazione, scuola per l’accoglienza dei bambini di strada, adozioni a distanza. Viaggiamo soprattutto per compiere atti di giustizia, per accogliere come vero dono l’amore che solo i piccoli e i poveri sanno offrire: andiamo non per dare, ma per ricevere. Venti giovani vengono con noi: abbiamo dovuto contenere il numero per ovvi motivi organizzativi, poiché le richieste sono state molte di più segno che c’è una sete di ideali e di valori anche nelle nuove generazioni».

I partecipanti, oltre ai due parroci: Chiara Boddi (Fucecchio), Claudia Vettori e Arianna Bindi (Cerreto Guidi), Vieri Martini, Luca Bongianni e Chiara Pretini (Pontedera), Azzurra Niro (San Miniato), Giulia Scimmi e Iacopo Spinelli (Castelfiorentino), Giada Acconci (Fornacette), Dario Morelli (Pienza), Valeria Baiocchi (Porcari), Francesca Bianchini (Viareggio), Harry Giannotti (Fivizzano), Federica Lapi (Stibbio), Emmanuele Bortone (Ponte a Egola), Elisa Piseddu (Calci), Edoardo Girella (Bologna), Katia Pezzotti e Giulia Palumbo (Rieti). —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web