Il presidio
Blitz nel bosco con 30 militari un pusher arrestato, altri in fuga
Irruzione dei carabinieri alle Cerbaie col supporto di cani ed elicottero Sequestrati due etti di droga e un pugnale da sub con lama di 16 centimetri
fucecchiO. Nella continua guerra tra guardie e… spacciatori nei boschi delle Cerbaie, l’Arma dei carabinieri nella giornata di mercoledì arrestato un pusher di 37 anni, impiegando trenta uomini, dieci mezzi e un elicottero.
Dopo averne messi in fuga alcuni – impauriti dall’imponente dispiegamento di forze – i militari della compagnia di Empoli hanno infatti arrestato un marocchino, irregolare, senza fissa dimora e pregiudicato per alcuni reati relativi proprio allo spaccio.
I carabinieri si erano appostati nel bosco di via Pesciatina nella frazione di Vedute (uno dei punti caldi dello spaccio), dove in altre occasioni i pusher erano riusciti a farla franca scappando nella boscaglia. Mercoledì però i militari avevano bloccato tutte le vie di fuga e il pusher, che durante la breve fuga ha sparso dosi di cocaina e hashish ovunque, è stato bloccato.
In tasca aveva dieci dosi di cocaina e quattro di hashish, mentre per strada ne aveva lasciate altre 26. ma anche con sé anche un telefono cellulare e 300 euro in contanti.
La successiva ispezione con l’ausilio dei cani antidroga ha permesso di scovare altri pezzi di hashish e ulteriore cocaina ancora da confezionare (circa 40 grammi, con cui si sarebbero potute ottenere oltre 200 dosi). In totale sono stati sequestrati più di 200 grammi di stupefacenti (115 di hashish e 120 di cocaina).
Nel giaciglio nel bosco del pusher, insieme ai viveri, sono stati trovati anche strumenti per il confezionamento e un pugnale da sub con una lama lunga sedici centimetri, utilizzabile in più maniere. Non c'è stato modo, per lui, di provare a fuggire, visto quanti uomini e mezzi dell'Arma erano confluiti in via Pesciatina. Ieri mattina in tribunale a Firenze c’è stata la direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il trasferimento del pusher nel carcere di Sollicciano.
L’attività di mercoledì che ha condotta all’arresto del trentasettenne è solo l’ultima di una serie di servizi svolti nelle Cerbaie, dove nell’ultimo mese sono state costantemente impegnate importanti risorse dell’Arma con l’obiettivo di ripulire l’area boschiva dalla presenza di spacciatori, i quali alimentano la situazione di degrado esistente con l’abbandono di rifiuti nella boscaglia e l’allestimento di giacigli di fortuna.
L’operazione proseguirà incessantemente, allo scopo di rimuovere questa piaga che rovina l’immagine (e anche l’ecosistema) di questi boschi. Che sono il vero polmone verde di un’area di 3500 ettari che raccoglie quattro province e tanti comuni. —
M.S.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
