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Associazioni d’accordo con la sosta di cortesia
I commercianti avevano incontrato nei giorni scorsi gli amministratori comunali Chiedono però che venga estesa ad altre zone
PONTEDERA. Le associazioni di categoria dei commercianti attendono la sperimentazione della sosta di cortesia che partirà da Piazza Martiri della Libertà. «Mi piacerebbe che la sosta di cortesia, 15-20 minuti di parcheggio gratuito, venisse estesa a tutta la città – dice Luca Sardelli della Confesercenti –. È questa una proposta che è arrivata dal Centro commerciale naturale e che ci trova favorevoli. Al tempo stesso andrebbe fatto sapere ai cittadini che possono usare il bus navetta e i parcheggi scambiatori e che la sosta al primo piano del Fast Park, il parcheggio multipiano, costa di meno. In piazza Berlinguer, al primo piano i primi 15 minuti sono già gratuiti e si paga il tempo reale di permanenza. Anche questa opportunità andrebbe fatta conoscere meglio».
C’è dunque soddisfazione nelle parole di Sardelli, ma anche in quelle del presidente del Centro commerciale naturale di Pontedera Giacomo Baldini. «Ci auguriamo – dice – che adesso il provvedimento possa partire il prima possibile e con un tempo limite di venti minuti». Confcommercio Pontedera, con una nota, fa sapere che il suo presidente Mickey Condelli è soddisfatto. «Pochi giorni fa abbiamo incontrato con il nostro direttivo il sindaco Matteo Franconi e il vicesindaco e assessore al commercio Alessandro Puccinelli, sottoponendo loro un documento, #primaleimprese, che propone e suggerisce alcuni interventi per migliorare il commercio della città. Da qui la nostra proposta all'amministrazione di 15-20 minuti di sosta di cortesia e la gratuità per tutti i sabati dell'anno dalle 16 alle 18. Certi dei loro benefici, noi vorremmo estendere queste due specifiche azioni a tutti i parcheggi che gravitano in centro».
«Siamo stati rassicurati sul fatto che l'amministrazione sta elaborando progetti per gli abbonamenti dei commercianti – aggiunge Valentina Savi, referente di Confcommercio per Pontedera –. Inoltre, per affrontare il problema dei fondi sfitti abbiamo suggerito alcuni incentivi per le nuove aperture, in una ottica di valorizzazione del commercio di qualità e di rilancio delle eccellenze». —
S.C.
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