Italia
Tredici case popolari in un complesso privato Piano da 1,5 milioni
Comune accoglie la proposta di vendita di una cooperativa Ora serve l’ok della Regione che deve finanziare l’operazione
FUCECCHIO. Una boccata d’ossigeno per le 90 famiglie di Fucecchio in coda per ottenere una casa popolare: l’ente di piazza Amendola, grazie anche al lavoro degli uffici dell’Unione dei Comuni e di Publicasa, potrebbe ottenere dalla Regione un maxi finanziamento di 1,5 milioni di euro per acquistare 13 alloggi, da destinare appunto a edilizia popolare.
La Regione ha infatti messo sul piatto 15 milioni di euro per un piano straordinario dedicato all’edilizia di questo tipo, allo scopo di comprare alloggi finiti o in fase di completamento. E a Fucecchio – nello specifico in via Citornella a Botteghe – ci sono degli edifici completati, a cui manca l’urbanizzazione esterna, che sono di proprietà della cooperativa Gramsci; è stata proprio la cooperativa a farsi avanti col Comune, proponendo un fabbricato di tre piani, con 13 alloggi, per una cifra complessiva di 1.515.000 euro.
Il Comune ha validato la proposta d’intervento, per cui adesso la palla passa alla Regione; entro metà agosto tutti i documenti necessari arriveranno a Firenze, poi a settembre verrà stilata una graduatoria degli interventi finanziati dalla Regione.
Qualora la Regione dicesse sì, questo fabbricato quasi completato potrebbe dare una prima risposta all’affollata lista d’attesa per le case popolari di Fucecchio, che ad oggi conta 90 famiglie. Col finanziamento concesso (che è del 100% dell’importo), il Comune acquisterebbe il fabbricato dalla cooperativa e ne diventerebbe proprietario; ci sono dei tempi da rispettare, ad esempio entro il 15 dicembre (salvo decadenza del tutto) dovrà essere pronto il compromesso d’acquisto tra le parti. Senza dimenticare che, a finanziamento approvato, la proprietà dell’immobile (in questo caso la cooperativa) deve completare le opere di urbanizzazione entro 6 mesi.
La speranza dell’amministrazione fucecchiese, dell’Unione e di Publicasa è quella di ricevere l’ok dalla Regione; i requisiti inseriti nel bando – tra cui avere almeno 20 famiglie in lista – ci sono tutti, per cui c’è ottimismo. Ma tra il dire e il fare c’è comunque una graduatoria dei contributi ancora tutta da fare.
L’immobile fucecchiese è l’unico candidato di tutti quelli “papabili” dell’Empolese Valdelsa. Si tratta di dare una risposta al bisogno abitativo con una strategia nuova: acquistare appartamenti già pronti e disponibili, vuoti, da tempo invenduti, che potranno essere utilizzati dai Comuni come edilizia residenziale pubblica. Un modo nuovo di affrontare il tema del diritto alla casa, che potrà affiancare – non sostituire – la costruzione ex novo di immobili destinati all’edilizia popolare. Già nel 2020 – se il finanziamento arriva e non ci sono intoppi – 13 famiglie potranno trovare casa in via Citornella, dicendo addio alla lista d’attesa. —
Marco Sabia
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