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Più blitz e sosta vietata per cacciare i pusher
Prefetta ai sindaci: va spezzata la catena domanda-offerta Coinvolti nella task force anche forestali e vigili del fuoco
FUCECCHIO. Più controlli, anche con il supporto di carabinieri forestali. Rafforzamento del sistema di videosorveglianza ma anche ordinanze ad hoc per vietare la sosta e la fermata dei veicoli. Sono alcuni degli strumenti per contrastare il fenomeno dello spaccio nella zona delle Cerbaie individuati dal comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri mattina e al quale hanno partecipato le prefetture di Firenze, Lucca, Pisa e Pistoia e i vertici delle forze dell’ordine oltre ai rappresentanti delle Province interessate e dei Comuni di Fucecchio, Altopascio, Bientina, Castelfranco di Sotto, Chiesina Uzzanese, Pontedera e Santa Croce.
Un summit voluto per affrontare congiuntamente le problematicità della zona delle Cerbaie, in particolare lo spaccio di droga e i bivacchi dei pusher che, nascondendosi tra la folta vegetazione, lasciano rifiuti e accendono fuochi che hanno già causato incendi.
Il bosco delle Cerbaie è già stato in molteplici occasioni oggetto di attenzione da parte del comitato provinciale guidato dalla prefetta Laura Lega: due giorni dopo la riunione dello scorso 10 luglio, i carabinieri avevano messo in atto l’ennesimo blitz, con un dispiegamento di 15 militari e 5 mezzi, che aveva costretto gli spacciatori a darsi alla fuga.
L’incontro di ieri ha consentito di prendere in esame da un più ampio punto di vista un territorio che si estende per circa 3500 ettari e rappresenta un sito di notevole pregio ambientale.
Il comitato ha definito una “road map” che prevede, oltre alla individuazione in ciascuna provincia delle zone più a rischio, un’intensificazione delle azioni di controllo da parte delle forze di polizia, compresa la componente Forestale dei carabinieri, nonché un rafforzamento dei controlli antincendio con il futuro coinvolgimento dei vigili del fuoco e delle proprietà.
«Inoltre, l’azione sinergica - ha sottolineato la prefetta Lega - non può prescindere dall’esigenza che le amministrazioni comunali valutino l’adozione di iniziative per intensificare le misure che siano di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti e al suo radicamento nell’area, anche puntando a spezzare la catena domanda-offerta mediante strumenti di forte dissuasione: videosorveglianza, lettura delle targhe, limitazioni della sosta e della circolazione». —
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