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In 420 a tavola dopo la battitura tra tradizione e solidarietà

Giacomo Pelfer
In 420 a tavola dopo la battitura tra tradizione e solidarietà

La festa organizzata a Castelfranco più forte anche... del maltempo Il ricavato sarà devoluto ad associazioni di ricerca o assistenza 

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Volontariato

Il maltempo dell’ultimo fine settimana non è bastato. Due giorni di pioggia battente non sono riusciti a fermare gli “affezionati” della Festa della battitura di Castelfranco. Più di quattrocento, anche quest’anno, le persone che hanno preso parte all’immancabile cena conclusiva della festa, annullata lo scorso sabato e posticipata addirittura al lunedì proprio per sopperire al maltempo. Un evento che nasce dalla tradizione ma che da anni guarda prima di tutto alla solidarietà, il cui ricavato viene devoluto ogni volta ed enti e associazioni di ricerca o assistenza.

Un evento che si ripete da 17 anni, organizzato da una quindicina di volontari negli spazi di via Quarterona adiacenti all’azienda agricola di Marco e Stefano Francioni, con una grande esposizione di trattori e macchine agricole seguita dall’immancabile battitura del grano, pensata per rivivere quello spirito di festa e di comunità che un tempo caratterizzava la fine del raccolto, facendone uno dei giorni più sudati e al tempo stesso più belli e attesi della vita rurale di una volta. «In passato ci era capitato di spostare l’evento dal sabato alla domenica – dicono gli organizzatori – ma stavolta, viste le previsioni, non ce la siamo sentita e abbiamo dovuto spostare tutto al lunedì. Eppure, nonostante i timori legati al giorno feriale la gente è arrivata lo stesso, fin dal pomeriggio».

Alla fine, la grande cena conclusiva ha messo a tavola 420 persone, addirittura qualcuna in più rispetto all’edizione 2018 che aveva permesso di raccogliere (al netto delle spese) oltre mille euro da destinare in beneficenza. Una somma che lo scorso anno fu suddivisa fra l’ospedale pediatrico Meyer (per sostenere il progetto di assistenza alle famiglie), l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro e la onlus locale Il Sorriso di Alisya. Nelle prossime settimane i volontari della Festa della battitura decideranno come e dove destinare il “raccolto” di solidarietà dell’edizione 2019. —

Giacomo Pelfer

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