Il presidio
Guazzini: «Multe ingiuste ai cittadini per la Tari»
SAN MINIATO. «Cittadini multati ingiustamente per la Tari». Il comitato Cambiamenti guidato in consiglio comunale da Manola Guazzini va all’attacco dopo aver presentato un’interpellanza sulla riscossione della tassa sui rifiuti.
«Un disegno di legge presentato dal governo Gentiloni e mai approvato obbligava ad adeguare la Tari non più al numero dei vani ma alle superfici catastali calcolate in metri quadri. Il Comune di San Miniato, come molti altri, ha adeguato il criterio di conteggio anche in mancanza dell’approvazione della legge, ma non ha comunicato ai cittadini le superfici catastali su cui veniva calcolato il nuovo importo della tassa. In conseguenza di ciò molti cittadini, che non hanno fatto nessuna dichiarazione ma hanno semplicemente pagato i precedenti importi si sono visti addebitare non solo la differenza dell’importo ma anche una sanzione per una falsa dichiarazione che in realtà non hanno mai fatto. E tutto questo in una situazione in cui la riscossione della tassa è interamente esternalizzata ad un’azienda (Abaco) che riscuote in proporzione a quanto riesce a incassare. La nostra interpellanza – si legge nel comunicato di Cambiamenti – non intendeva favorire l’evasione, ma sospendere le sanzioni in attesa di una definizione regolamentare inequivocabile per tutti, e che chiarisse ad esempio come va calcolata la superficie calpestabile rispetto a quella catastale, e come vanno considerati i sottotetti e i vani scala, ma ha ricevuto una risposta sprezzante, tipica di chi ritiene inevitabile che un cittadino, se vuole vedere rispettati i suoi diritti, si rivolga a un professionista, o paghi la multa».
Poi il comitato presieduto da Federico Faraoni aggiunge: «Abbiamo anche votato contro la delibera di totale affidamento all’esterno della riscossione delle imposte: situazioni come quella che abbiamo denunciato nell’interpellanza dimostrano che almeno una parte delle professionalità necessarie per svolgere questo servizio dovrebbe gradualmente essere riportata all’interno della macchina comunale». –
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