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Auto abbandonate e rifiuti di fronte all’ospedale Lotti
In via Roma si contano dodici vetture, alcune sono rifugio per senzatetto Un cortile discarica tra i condomini e ora si aspetta l’intervento del Comune
Auto abbandonate, lamiere, copertoni e materassi. Una discarica a cielo aperto a due passi dal centro città. Di fronte all’ingresso dell’ospedale Lotti, in via Roma a Pontedera. Il degrado è tutto raccolto all’interno del cortile di un condominio, non perfettamente visibile dalla strada. Probabilmente, anche e soprattutto per la sua posizione riparata da occhi indiscreti il luogo è stato scelto da alcuni “furbetti” per gettare un po’ di tutto.
A colpire sono soprattutto le tante auto abbandonate: se ne contano dodici, una accanto all’altra. Nessuna di queste può viaggiare. Alcune hanno le ruote a terra, ad altre mancano pezzi di carrozzeria. In una Lancia Y, addirittura, si vedono delle coperte accuratamente ripiegate sui sedili posteriori. L’auto, in questo caso, con ogni probabilità fa da casa per una o più persone senza un tetto sotto cui dormire.
L’altro lato del cortile dà sul parcheggio dell’ospedale. In mezzo c’è una piccola striscia di verde. Qui sono stati abbandonati dei materassi matrimoniali. Superata l’entrata del Lotti, un centinaio di metri più avanti in direzione del quartiere Bellaria, sulla destra, c’è un vialetto che porta alla grande area di sosta utilizzata da studenti, pendolari e dipendenti ospedalieri. Proprio a fianco del passaggio pedonale si può notare lo spiazzo di terra battuta trasformato in discarica. Al centro c’è un edificio abbandonato, quasi completamente coperto dalla vegetazione. Tra gli alti ciuffi d’erba si muovono tanti gatti. Ci sono anche numerose ciotole con del cibo all’interno: qualcuno, evidentemente, si è preso a cuore la colonia felina. Gli animali, però, non vivono soltanto tra l’erba. Intorno a loro c’è un mare di rifiuti.
Oltre alle auto abbandonate e un numero indefinito di cartacce, lattine e bottiglie, vicino alla stabile dismesso c’è un grosso rottame in acciaio. Sembra un elettrodomestico, ma avvicinarsi per capire meglio è impossibile a causa dei rovi e della sporcizia. I “cadaveri” delle automobili nascondono altra immondizia.
Una situazione pericolosa, principalmente per due motivi: la quantità dei rifiuti e l’alta vegetazione non permettono di capire se, tra copertoni e altri rifiuti, si nasconde materiale nocivo per l’ambiente, o facilmente infiammabile. Il secondo campanello d’allarme riguarda la salute pubblica. Attorno al cortile-discarica si alzano diversi condomini, e i rifiuti potrebbero fare da “rifugio” per animali e insetti che, senza troppa difficoltà, potrebbero finire nelle case dei residenti.
Un problema da risolvere quanto prima, per capire anche a chi appartengono le automobili abbandonate. Alcune vetture sembrano ferme da moltissimo tempo. Viene da pensare che siano lì da parecchi mesi, forse da qualche anno, a giudicare dalle condizioni in cui versano, sia all’esterno che all’interno. In alcuni la tappezzeria è gravemente danneggiata, “mangiata” dal tempo, dall’umidità e dalla pioggia che è entrata dai finestrini che ormai, in molti casi, non riescono più a chiudersi perfettamente.
Ora la palla passa all’amministrazione comunale e agli uffici preposti di Palazzo Stefanelli, che dovranno fare luce sulla vicenda e, soprattutto, creare le condizioni per l’avvio di un intervento risolutivo. —
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