Il presidio
Amianto nella copertura della palestra di Staffoli
Era già prevista la sostituzione coi lavori da 200.000 euro L’ente avvia una mappatura su tutti gli immobili pubblici
santa croce. Rimozione dell’amianto – dopo averlo scovato nel tetto e nel controsoffitto – dalla palestra di Staffoli e mappatura dei restanti edifici pubblici, proprio per individuare l’eventuale presenza di quel materiale. È quanto ha deciso l’amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno, a seguito del rinvenimento dell’amianto nella copertura di questa palestra che era già destinata ad un intervento di riqualificazione da 200.000 euro, a partire dal tetto e finendo con l’adeguamento antincendio. La palestra era stata chiusa qualche tempo fa a causa del distacco del tutto inaspettato di una porzione di controsoffitto interno. Inoltre si erano manifestate infiltrazioni di acqua provenienti dalla copertura e dagli infissi.
Il distacco della porzione di controsoffitto ha indotto i tecnici ad un esame approfondito di tutta la struttura e ad eseguire analisi sulla composizione dei materiali. Ne è emerso che sia il controsoffitto sia il manto di copertura contengono amianto. Tecnicamente il tipo di intervento ipotizzato non cambia perché, visto la rottura del controsoffitto (per cui la palestra è stata interdetta da subito) e la necessità di sostituire comunque la copertura per problemi di infiltrazioni, era già stato previsto un intervento complessivo. La tipologia di materiale determinerà solo una procedura specifica per la sua rimozione prevedendo un piano di lavoro che sarà approvato dalla Asl. «Negli anni scorsi siamo intervenuti – scrive l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giulia Deidda – con una volontà politica chiara, su quegli edifici per i quali era noto che ci fossero materiali contenenti amianto e a tutela della salute pubblica; abbiamo scelto di intervenire anche sul sito delle ex Officine Gozzini, sebbene di proprietà privata, perché abbiamo ritenuto che potenzialmente potesse costituire un pericolo. Questo episodio ci induce a mappare e verificare ulteriormente anche il resto del patrimonio pubblico con l’obiettivo di pianificare gli interventi se necessari, perché la nostra priorità continua ad essere la tutela della salute dei cittadini. Il lavoro avviato con i tecnici incaricati ha l’obiettivo di predisporre un progetto che preveda diverse fasi di lavoro per ottimizzare i tempi di realizzazione, con lo scopo di non precludere il normale svolgimento delle attività scolastiche e restituire la palestra quanto prima alle molte società sportive che qui trovano casa». I lavori alla palestra interesseranno i mesi di settembre ed ottobre. —
M.S.
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