Il Tirreno

Pontedera

alla serra fino al 25 agosto 

Altri mille “cuniglioli” fritti per realizzare il nuovo circolo

Nilo Di Modica
Altri mille “cuniglioli” fritti per realizzare il nuovo circolo

Al via stasera la tradizionale sagra che finanzia il cantiere accanto al tendone Il presidente Profeti: «Puntiamo a finire i lavori con questa edizione e la prossima»

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SAN MINIATO. I fornelli ancora non sono tutti accesi, ma nella cucina del “cunigliolo” in quel di La Serra c'è già un gran via vai di cuochi e volontari: l'ora “x” si avvicina. Apre infatti i battenti questa sera una delle più note sagre del comprensorio del Cuoio, che forte degli appena 15 anni di attività ha saputo diventare uno dei punti di riferimento di tutti cultori della buona cucina e dei prezzi popolari.

«Si spera di essere pronti...si spera – scherza Cesare Profeti, presidente del circolo Arci locale e anima dell'organizzazione–. Ogni anno partire è sempre un impresa, si comincia in pochi, poi meno male che le forze arrivano e non ci si ferma più». La Sagra del Cunigliolo fritto andrà avanti fino al 25 agosto, ogni settimana da giovedì a domenica, in quel “tendone delle feste” che tanto in passato riempì le cronache fra polemiche politiche e atti amministrativi. Un passato burrascoso che non si tocca però oggi all'ombra del cantiere del circolo. Perché la sagra tanto amata dai sanminiatesi, che ogni anno muove oltre sessanta volontari da tutta la Valdegola e mette in pentola circa mille conigli, trova il suo fondamento proprio nello scheletro di ferro e cemento che di mese in mese vien su accanto al padiglione, il nuovo circolo Arci della frazione, pronto a sostituire la storica Casa del Popolo che ancora oggi apre ogni giorno nel “centro” della località, di fronte alla scuola.

«Venne fondato con la cooperativa nel '47 – ricorda Profeti con orgoglio –. L'Arci allora non esisteva ancora, sarebbe nata 10 anni dopo». Una storia lunga quasi tre quarti di secolo, con una svolta arrivata al momento di costruire qualcosa di più grande e funzionale, da dedicare ai soci ma anche a tutta la frazione.

«Già oggi il tendone viene utilizzato durante l'anno dalle società sportive e dalle associazioni, oltre che dalle scuole – spiega ancora Profeti. – L'intento è quello di finire i lavori entro l'anno prossimo, con uno spazio tutto nuovo che potrà essere messo a disposizione della comunità e delle tante attività che già adesso vivono qui». Decisione, quella di finanziare il tutto con una sagra che mettesse al centro del suo menù uno dei piatti più tradizionali della cucina sanminiatese, a cui poi ne sono seguite altre durante l'anno fra tartufo, olio nuovo, fiori di zucca, baccelli e porcini, che in passato non ha trovato tutti d'accordo, a cominciare da animalisti e ristoratori. «I ristoratori sbagliano – taglia corso il presidente del circolo – Chi viene da noi nella maggior parte dei casi non andrebbe al ristorante. Senza contare che la sagra ha dimostrato negli anni di attirare un gran numero di persone a La Serra da fuori comune, con il risultato che molti, nelle sere di punta, di fronte alla prospettiva di fare la fila finiscono proprio nei ristoranti della zona». Sugli animalisti, poi, Profeti taglia corto: «In passato vi furono polemiche asprissime, noi comunque andiamo per la nostra strada». Una sagra paesana in tutto e per tutto. «Ballo e musica saranno protagonisti: vi aspettiamo». —

Nilo Di Modica

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