Il Tirreno

Pontedera

Il galà dell’estate 

Il Consorzio cambia pelle con un nuovo marchio per conquistare i social

Il Consorzio cambia pelle con un nuovo marchio per conquistare i social

Presentato ai 350 ospiti un video-racconto visivo della tradizione conciaria Consegnata la borsa di studio in memoria di Gronchi, premio alla carriera per Calvetti

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SAN MINIATO. La conceria entra nel mondo social. La cena di gala estiva del Consorzio conciatori di Ponte a Egola diventa la vetrina per presentare agli imprenditori e ai sindaci dei sei Comuni del Cuoio alcune novità che riguardano la comunicazione e le frontiere dei social network. Per stare al passo con i tempi, non solo con i prodotti delle varie aziende, il Consorzio cambia pelle: ha un nuovo marchio e lancia una nuova campagna di comunicazione per raccontare il lavoro della conceria alla grande comunità di internet e dei social network. Lo slogan scelto è “La nostra pelle – la nostra natura”, spiega Michele Matteoli, presidente dei Conciatori di Ponte a Egola, per «restituire alla pelle ciò che è della pelle».

La conviviale, organizzata sotto le stelle, nel giardino della sede, riunisce ogni anno i protagonisti di un settore interesse per l’economia provinciale e regionale, imprenditori e associati, il mondo del credito, istituzioni e professionisti.

Dopo oltre 50 anni di storia è stato così presentato in anteprima il video che servirà per promuovere il distretto. Un racconto visivo (spazio a creatività e colori) del mondo della tradizione conciaria, «per una comunicazione – dice Matteoli – più moderna e diretta ai giovani attraverso il nuovo sito internet, i canali social per raccontare di un marchio capace di interagire con i network che dominano il panorama economico». Un passaggio strategico per il marketing e nel rapporto tra brand, imprese e consumatori.

Il brand “Consorzio conciatori di Ponte a Egola” sta dunque al passo con i tempi con un restyling del marchio, su cui gli imprenditori puntano per promuovere l’immagine stessa del Consorzio. «Ci faremo portatori – è stato detto – di una campagna di sensibilizzazione rivolta anche alle tematiche ambientali per una gestione sempre più attenta ed ecosostenibile dei processi produttivi delle aziende associate». Tema che introduce all’impegno per creare un’economia circolare, pensata per potersi rigenerare da sola. Serata condotta da Veronica Maffei, con intermezzi musicali molto apprezzati. Consegnato anche il premio in memoria del titolare della conceria “Samanta” ed ex presidente del Consorzio, Attilio Gronchi, giunto alla sesta edizione. La borsa di studio per lo svolgimento di un tirocinio formativo di tre mesi, assegnata ad uno studente del “Cattaneo” di San Miniato, che si è distinto per i risultati raggiunti nell’indirizzo tecnologico chimico, è andata a Federica Di Profio, accompagnata dalla professoressa Patrizia Ronca. A consegnarla sono state la moglie di Gronchi, Emanuela Alderighi, imprenditrice, e la figlia Azzurra. Un riconoscimento “alla carriera”, così si può dire pensando agli anni che ha trascorso in conceria, è stato assegnato anche a Valentino Calvetti, oggi novantenne, decano dei conciatori: «anche oggi è il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via», ha detto il nipote Cristiano, che ha ritirato il premio.

Presenti il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, i sindaci di Santa Croce sull’Arno, Montopoli, Castelfranco, Fucecchio e Santa Maria a Monte, l’europarlamentare Susanna Ceccardi, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, l’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, la vicesindaco di Pisa, Raffaella Bonsangue, l’onorevole Franco Mugnai, il consigliere regionale Andrea Pieroni, rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni. –

Sabrina Chiellini

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