A nuoto per chilometri nello Stretto di Messina per difendere l’ambiente
Il gruppo di 11 persone, quasi tutte pontederesi, attraverserà l’insidioso specchio d’acqua il prossimo 8 agosto. L’iniziativa guarda alla tutela del mare
pontedera. Tra Scilla e Cariddi. A nuoto. Una piscina a cielo aperto per il gruppo quasi tutto pontederese che si fa chiamare “Gli Scialacquati”. Attraverseranno lo Stretto di Messina a nuoto il prossimo 8 agosto. Un po’ per divertirsi insieme, facendo sport, ma soprattutto con un’attenzione ai valori del bene e del benessere, che trascendono il significato primigenio dell’acqua, origine della vita.
Gli Scialacquati si dedicano anche ad attività di sensibilizzazione e volontariato con natalonghe ed eventi a sostegno di tematiche ambientali o della ricerca, in particolare supportando le attività della onlus “I Love Vale” a cui hanno dedicato la loro impresa.
L’iniziativa guarda anche all’ambiente in cui il corpo si muove e quindi allo sport per lanciare temi particolari, in questo caso legati alla cura e alla salvaguardia del mare. #respectnature è l’hashtag che verrà promosso con la traversata, allo scopo di sensibilizzare e responsabilizzare sui temi della qualità ambientale e della tutela marina. L’impresa è sostenuta da Peccioli Scarl e Assostudio1989, rispettivamente una realtà imprenditoriale e uno studio professionale di ingegneria in Valdera.
Così Andrea Bartalena, Marco Cavallini, Domenico Cheli, Federico Creatini, Beatrice Daini, Andrea Falchi, Federica Felici, Serena Lassi, Giorgio Nazzi, Lara Pellegrino ed Enza Spadoni, i nuotatori coinvolti, la maggior parte dei quali di Pontedera, sono pronti ad affrontare le correnti dello Stretto in gruppo. Prevedono di percorrere una distanza dai 3mila e 300metri ai 3,8 chilometri, a seconda delle correnti presenti in quel momento partendo dal faro della città siciliana per arrivare a Villa San Giovanni. Le correnti dello stretto di Messina sono caratterizzate da un movimento articolato e spinoso in quanto spesso si verifica che a nord sia presente un flusso indirizzato a sud e viceversa. Un’ulteriore complicanza può essere facilmente incarnata dalla presenza di un flusso in superficie in una direzione opposta al flusso presente in profondità. Altro fenomeno da rilevare sono le correnti che si palesano degradando verso il fondo e risalendo in superficie che danno luogo a gorghi. Insomma, il gruppo ha da valutare un insieme di cose per firmare l’impresa, supportato dall’associazione che accompagna sul posto con tutta la sua esperienza.
Il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, ha accolto «con favore questa iniziativa che supportiamo perché riesce a unire simbolicamente la passione per lo sport, la valorizzazione del nuoto come strumento di aggregazione e socializzazione nonché la sensibilizzazione verso temi di straordinaria importanza e attualità come la qualità ambientale e la tutela del mare. Il Comune di Pontedera – ottolinea Franconi – sarà sempre di supporto a ogni attività sportiva capace di perseguire obiettivi così importanti per il futuro della nostra terra».
E fa anche riferimento ai lavori alla piscina, iniziati in questi giorni, per l’adeguamento ai 50 metri olimpionici. «Di sicuro si tratta di un salto di qualità per la nostra città, a cui teniamo molto».
Riguardo poi alla sensibilità ambientale proposto dallo stesso gruppo “Gli Scialacquati” commenta: «Vogliamo ridurre anche qui l’impiego della plastica». —
Paolo Falconi
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