Primo trimestre nero per concia e calzature: export in calo del 13%
SANTA CROCE. Dopo mesi di difficoltà nel 2018, anche l’anno in corso non sembra essere iniziato in maniera positiva per i settori della concia e delle calzature toscani. Nel report di Intesa San Paolo che analizza i distretti industriali della nostra regione, il dato aggregato parla di un -13% nel primo trimestre sul fronte delle esportazioni per i pellami delle concerie di Santa Croce e dintorni e per le scarpe realizzate nel Comprensorio del cuoio. . Un disastro che vede perdere le concerie in maniera minore rispetto ai calzaturifici. Secondo i dati raccolti dagli impianti legati al contesto ambientale, si può tranquillamente parlare di una produzione calata di un cinque per cento nei primi tre mese rispetto allo stesso periodo del 2018. Una situazione dovuta al rallentamento da parte delle griffe sull’acquisto di pelli per le loro collezioni, a causa di scorte nei magazzini da smaltire. E, in generale, un quadro negativo per via anche delle campagne da parte degli animalisti contro materiali come quelli realizzati dalle aziende conciarie che stanno minando, non poco, la produzione nella zona del Cuoio.
Sofferenze, quindi, per le realtà imprenditoriali più importanti del Valdarno inferiore, specialmente se rapportato al quadro complessivo stilato dalla direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo che parla di un valore delle vendite all’estero pari a 4,7 miliardi nei primi tre mesi di quest’anno, in crescita del 16% rispetto al periodo gennaio-marzo 2018.
«Determinante l’apporto della pelletteria e calzature di Firenze (+53%) – si legge nel monitor – ma è significativo evidenziare come, anche al netto di questo distretto, le realtà toscane avrebbero realizzato una crescita migliore della media nazionale (+3,7% contro +0,9%). È trainante il lusso: bene anche l’Abbigliamento di Empoli (+39%), le Calzature di Lamporecchio (+71%), la Pelletteria e calzature di Arezzo (+11%) e il Tessile e abbigliamento di Arezzo (+11%). Stabili il distretto del Tessile e abbigliamento di Prato (+0,1%) e in calo la Concia e calzature di Santa Croce (-13,7%) e le Calzature di Lucca (-15,7%)». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google