Le famiglie Petri e Cervi insieme a Vicopisano
vicopisano. In occasione del 75° anniversario del 25 luglio 1944, un tragico giorno, l’amministrazione comunale di Vicopisano rinnova alla comunità la memoria degli omicidi di Alberto, Gino e Giulio Petri, uccisi barbaramente durante l’occupazione nazista. Quest’anno la commemorazione, giovedì 25, si articolerà in due momenti per rendere ancora più forte e intensa la memoria degli eccidi nazifascisti che si susseguirono e del settantaseiesimo anniversario della caduta del regime fascista e sarà suggellata dall’intrecciarsi del ricordo di due storie vicine, nella speranza di libertà e pace e nel tragico destino: quella della famiglia Petri e quella dei fratelli Cervi, unite dall’antifascismo, dalla resistenza al regime e dai valori democratici. Attraverso il racconto di quei terribili fatti da chi ne custodisce memoria diretta e dall’incontro e stretta collaborazione, nati tra amministrazione comunale di Vicopisano, Anpi e l’Istituto Fratelli Cervi, come tra le famiglie Petri e Cervi, saranno celebrati anche tutti e tutte coloro che si impegnarono, spesso a costo della vita, per la rinascita di uno stato democratico. Questo il programma della commemorazione. Alle 17, in Sala del consiglio, dopo i saluti del sindaco Matteo Ferrucci e l’introduzione del presidente di Anpi Vicopisano, Pasquale Popolizio, saranno presenti e interverranno un familiare dei Petri, un familiare dei Cervi, Anna Bigi, la coordinatrice del Consiglio Nazionale dell’Istituto Cervi, Tiziana Manzi e lo storico, docente all’Università degli Studi del Molise, Rossano Pazzagli. Concluderà il Maestro Enrico Bernini, con il suo violino.
Alle 18.30 il ritrovo sarà, invece, in località Termine a Vicopisano, davanti al cippo che ricorda l’eccidio della Famiglia Petri, accompagnati dal violino del Maestro Enrico Bernini e dal racconto del susseguirsi dei drammatici avvenimenti del 25 luglio 1944. —
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