Il Tirreno

Pontedera

Denunciati per le botte nel bagno della scuola, ma poi tutti promossi

di Sabrina Chiellini
Denunciati per le botte nel bagno della scuola, ma poi tutti promossi

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PONTEDERA. «L’aspetto disciplinare è separato dal rendimento scolastico». Luigi Vittipaldi, dirigente scolastico dell’istituto “Fermi” di Pontedera, su questo non ha dubbi. Gli gli studenti che nei mesi scorsi sono stati denunciati dalla polizia dopo un pestaggio avvenuto nei bagni di una scuola di Pontedera non sono stati puniti con un 5 in condotta e sono riusciti a salvare l’anno scolastico. Tutti e tre sono stati valutati per il loro rendimento. . C’è chi è stato ammesso all’esame di Stato e si è appena diplomato. Uno ha il giudizio sospeso (in quanto deve riparare alcune materie a settembre), un altro è stato promosso. Comportarsi da bulli, offendere i compagni, può anche non essere sanzionato con la bocciatura. La questione del voto in condotta, di quanto possa incidere sul risultato finale, è tra le più dibattute nel mondo della scuola. C’è anche un’ampia giurisprudenza amministrativa, come ha ben presente anche il dirigente scolastico che, parlando del caso avvenuto a Pontedera, fa riferimento a una sentenza del Tar che riguarda un altro caso. Gli studenti protagonisti del pestaggio hanno sette in condotta ma sono riusciti a evitare la bocciatura. Nell’episodio avvenuto nel bagno della scuola a febbraio erano rimasti coinvolti due fratelli di Pontedera (uno minorenne) e uno studente di quinta. Una vendetta per un litigio avvenuto due giorni prima sull’autobus che dalla stazione li portava al villaggio scolastico. E il conto i tre studenti lo avevano regolato (a botte) nel bagno dell’istituto tecnico Fermi che frequentano. La vittima era uscita da quell’incontro ravvicinato con un braccio lussato e 25 giorni di prognosi. La famiglia e lo studente assalito si erano rivolti al commissariato di Pontedera per denunciare gli aggressori. Dopo la querela le indagini avevano chiarito la situazione. Il preside nei giorni successivi aveva promesso adeguati provvedimenti disciplinari, che poi sono arrivati.

«Dopo questo fatto i ragazzi sospesi hanno chiesto scusa – spiega il dirigente – e così come scuola abbiamo deciso di pensare all’aspetto educativo, i loro risultati scolastici erano abbastanza buoni, non li abbiamo penalizzati».

«L’episodio - conclude il dirigente - è stato inquadrato con le indagini. Si chiarirà in altre sedi».

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