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Tornano alla vita e trionfano ai Mondiali il riscatto dei giovanissimi Matteo Pio e Lorenzo

Stefano Taglione
Tornano alla vita e trionfano ai Mondiali il riscatto dei giovanissimi Matteo Pio e Lorenzo

La maestra Emanuela Mazziotta e il karate come importante mezzo per arrivare alla guarigione 

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la storia

Per la sua istruttrice è «un bambino complicato, ma specialissimo». È entusiasta Emanuela Mazziotta, maestra di arti marziali alla scuola Shin Yama Arashi di Capannoli. Perché uno dei suoi allievi, nei giorni scorsi, si è laureato campione del mondo di karate agli iridati di Bratislava, in Repubblica Slovacca. È Matteo Pio Ciuffreda di Santo Pietro Belvedere di Capannoli. Ha appena sette anni ed è affetto da disomia uniparentale materna del cromosoma 14, una malattia che colpisce un bambino su un milione in età prenatale o neonatale. Non a caso il piccolo è già stato sottoposto a sette interventi chirurgici di vario genere. Terribili esperienze che non gli hanno impedito di fare sport - proprio su consiglio dei pediatri - e di arrivare subito al successo grazie alla famiglia e ai suoi preparatori della Valdera. Sono Emanuela Mazziotta e Matteo Bigini, che nel tempo libero li seguono nella succursale di Capannoli della palestra pontederese Shin Yama Arashi, guidata da Alessandro Trolese. «I campionati duravano dal 18 al 23 giugno – spiega Mazziotta – e per Matteo, per gioco, nel 2018 è iniziata la sua avventura nella nostra associazione».

Insieme a Lorenzo, per la capitale slovacca, è partito anche Lorenzo Romiti di Ghizzano di Peccioli. Dodici anni, quando è venuto al mondo aveva l’aorta e l’arteria polmonare invertite. Ha affrontato trasferimenti, mesi di terapia intensiva e mentre era ancora in fasce una delicatissima operazione all’Ospedale del cuore di Massa. È stato salvato dai cardiochirurghi Bruno Murzi e Vincenzo Stefano Luisi. Sempre seguito dai genitori Andrea Romiti e Camilla Montanelli, che lo hanno avvicinato alle arti marziali grazie ai consigli dei medici fiorentini del Meyer. Già campione europeo di “kata” - una specialità di karate che riproduce un combattimento reale contro più avversari immaginari - “Lorenzino” si è ripetuto anche quest’anno, portando a casa da Bratislava due importanti medaglie d’argento.

Ai campionati mondiali hanno preso parte ben 3.400 persone. E Matteo ha trionfato nella categoria “adapted”. «Una soddisfazione unica – esulta Mazziotta – perché sono due bambini unici, che, se pur “complicati”, sono “specialissimi”, proprio come dice Lorenzo. Per me e per il mio collaboratore maestro Matteo Bigini sono un arricchimento continuo». —

Stefano Taglione

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