«Sconcertati dall’adesione del Comune al Gay Pride»
CALCI. Dura presa di posizione contro l’adesione ed il patrocinio del Comune di Calci al Toscana Pride 2019 da parte del gruppo consiliare di opposizione “Uniti per Calci”. «Siamo rimasti sconcertati quando nel consiglio comunale del 24 giugno scorso – scrivono i consiglieri Serena Sbrana, Giulio Messerini, Maila Mangini e Davide Capizzi – il sindaco Ghimenti ha comunicato la concessione del patrocinio del Comune di Calci al Toscana Pride 2019. Patrocinio approvato dalla giunta senza la benché minima discussione in consiglio comunale, che sarebbe stata più corretta, opportuna e democratica, vista la delicatezza del tema. Il sindaco, che nel primo consiglio aveva apertamente fatto appello ai valori dell’unione e della partecipazione esaltando il ruolo unitario dell’organo, si dimostra nei fatti incoerente con le sue stesse parole deliberando, insieme alla giunta, un atto che ha escluso la minoranza dalla possibilità di un confronto». Insistono i consiglieri di “Uniti per Calci”: «La discussione in consiglio avrebbe consentito al sindaco e alla giunta di interrogarsi o cercare di farsi portavoce anche delle istanze di quei calcesani che credono nel concetto di famiglia tradizionale, concetto che il Toscana Pride intende scardinare senza mezzi termini. Purtroppo dobbiamo prendere atto che nonostante i proclami della campagna elettorale il metodo della maggioranza non sembra essere cambiato. Evitare le discussioni consiliari significa non ascoltare le voci della minoranza o le voci del dissenso. Ci auguriamo che quanto accaduto rimanga uno spiacevole episodio isolato e che il sindaco e la giunta avranno in futuro il coraggio di rivolgersi al consiglio comunale, all’interno del quale saremo sempre garanti del rispetto delle regole democratiche». —
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