Il Tirreno

Pontedera

denaro verso l’estero 

Quasi 53 milioni all’anno di “rimesse” degli stranieri

Danilo Renzullo
Quasi 53 milioni all’anno di “rimesse” degli stranieri

È la cifra che dalla provincia di Pisa viene inviata nei Paesi d’origine per le esigenze dei parenti rimasti in patria o per sostenere progetti di sviluppo

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pontedera. I più “generosi” sono indubbiamente i senegalesi. Lavorano e risparmiano per finanziare annualmente il loro Paese di origine con milioni di euro. Con loro, in classifica, ci sono anche filippini e marocchini.

Piccole cifre di denaro pro-capite raccolte e inviate ai familiari per sostenere progetti di sviluppo o per contribuire alle necessità e alle esigenze dei parenti rimasti in patria che alimentano il fenomeno delle “rimesse”, i soldi che i “nuovi italiani” inviano nei loro Paesi di origine.

Poche decine o centinaia di euro spediti a cadenza mensile o settimanale che annualmente compongono un enorme flusso di denaro (ovviamente tassato dallo Stato italiano) che, dal territorio provinciale di Pisa, “inonda” le nazioni in via di sviluppo.

Nel 2016, ultimo anno di rilevazione, da Pisa e dall’intero territorio provinciale sono partiti quasi 53 milioni di euro, circa il 12 per cento degli oltre 470 milioni di euro inviati dalla regione Toscana che, direttamente o indirettamente, hanno contribuito al miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle popolazioni riceventi.

A trainare alla grande il flusso delle rimesse è soprattutto la comunità senegalese, che trova nelle attività legate alla lavorazione delle pelli nella zona del comprensorio del Cuoio la principale fonte di sostentamento e il mezzo per alimentare quel rapporto a distanza con il Paese di origine che si esprime soprattutto attraverso un sostanzioso aiuto economico.

Questa è la fotografia che è stata scattata da Barbara Bonciani, docente di Sociologia dello Sviluppo all’Università di Pisa, ricercatrice associata presso il Cnr-Ircres di Torino e neo assessore del Comune di Livorno, che ha raccolto nel volume “Rimesse dei migranti e processi di sviluppo” una ricerca sociologica sul ruolo svolto dagli emigrati a favore dei Paesi d’origine, attraverso un’analisi dei movimenti di denaro destinati ai Paesi in via di sviluppo.

Nel 2016, dalla provincia di Pisa sono stati inviati ben 52,9 milioni di euro. Nonostante una flessione del 15,2 per cento che il fenomeno delle rimesse ha subìto in Toscana rispetto all’anno 2015, nella provincia della Torre pendente il flusso di denaro verso i Paesi di provenienza dei migranti non ha conosciuto crisi.

Con un incremento del 4,7 per cento rispetto all’anno precedente, quella pisana si conferma la terza provincia toscana per quantità di denaro inviato dopo Firenze (158,4 milioni di euro) e Prato (88,9). A beneficiarne è stato soprattutto il Senegal. Dalla provincia di Pisa è partito il 35,2 per cento del totale delle rimesse inviate in Senegal dalle province toscane, il 10,2 per cento delle rimesse inviate in Marocco e il 6,3 per cento di quelle dirette nelle Filippine.

«Questo è l’altro aspetto dell’immigrazione - commenta la sociologa dell’Università Barbara Bonciani -. Persone che in Italia producono, pagano le tasse e versano contributi offrendo, parallelamente, il maggior contributo allo sviluppo delle terre di origine». —

Danilo Renzullo

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