«Si lavori anche di notte per riaprire al più presto»
vicopisano. Il presidente dei commercianti Confcommercio di Lugnano Luigi Cecchi e il referente sindacale Luca Favilli replicano alla Provincia sui lavori al ponte di Lugnano. «Se la Provincia voleva difendere il suo operato, possiamo tranquillamente dire che quanto affermato dal presidente Massimiliano Angori fa acqua da tutte le parti. Lo stesso Angori – si replica da Confcommercio – sembra non aver ancora capito che l'obiettivo e la priorità assoluta non è tanto rispettare la data del 2 settembre, ma anticiparla e anticiparla il più possibile. Il presidente non spiega in alcun modo perché non si potrebbe lavorare anche di notte pur di ridurre i tempi di chiusura totale. Da un lato si adducono motivi di sicurezza, dall'altro però lo stesso presidente dichiara che se ci fosse la necessità di recuperare dei giorni allora sarebbe possibile lavorare di notte. La domanda sorge spontanea: si può o non si può lavorare di notte? E se si può, non c'è tempo da perdere. Lo diciamo da troppo tempo, l'urgenza è già ora ai massimi livelli, le perdite superano in media il 50% come emerso anche nell'ultimissimo incontro, che ogni giorno risparmiato è ossigeno fondamentale per la sopravvivenza di negozi, imprese e posti di lavoro, e quindi occorre immediatamente impiegare una squadra per lavorare di notte e durante la settimana di Ferragosto, bruciando al massimo le tappe. Per questo abbiamo chiesto l'intervento finanziario dei Comuni di Vicopisano e Cascina, perché vogliamo fare di tutto per salvare quanto ancora è salvabile». «Ci dispiace dirlo – concludono i rappresentanti Confcommercio – ma la verità è che la Provincia, in questi mesi, non ha modificato di un nulla quanto preventivato, bocciando ogni proposta alternativa e lasciando imprenditori e commercianti al loro destino». —
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