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Al Certosa Festival tradizione e sperimentazione in tandem

D.R.
Al Certosa Festival tradizione e sperimentazione in tandem

Il primo evento è in programma il 6 luglio con il concerto lirico “Aida e le altre. Passione e musica al femminile” Protagonisti anche pop e rock

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calci. La tradizione unita alla sperimentazione.

Il concerto lirico “Aida e le altre. Passione e musica al femminile” inaugurerà il 6 luglio la XIX edizione del Certosa Festival, il tradizionale appuntamento musicale che accompagna le estati dei calcesani e dei numerosi spettatori che la kermesse richiama. “Viva Verdi” il titolo dell’edizione 2019: una scelta “patriottica” che vuol rendere omaggio al compositore di Busseto (al quale saranno dedicate due serate) ed evidenziare la fase di “risorgimento” che Calci sta vivendo dopo il devastante incendio dei Monti pisani. La direzione del Festival ha deciso di devolvere a chi ha subìto danni il ricavato della terza serata della kermesse (il 18 luglio), quando nel cortile della Certosa di Calci si terrà il concerto gospel del coro Voices of Heaven. Per la prima volta, il Festival sarà in quasi interamente ospitato dal museo di Storia Naturale, dove si terrà in particolare la seconda serata (12 luglio) con “Melodie mediterranee. Viaggio sulle sei corde”, concerto chitarristico di The Volterra Project che affronterà un viaggio attraverso le musiche, le fiabe e le poesie popolari.

Tra tradizione ed innovazione, il Festival si apre anche alla musica pop e rock. Il 19 luglio, piazza Garibaldi ospiterà “Campos live open act Ciulla”, un concerto per esplorare e condividere i diversi linguaggi della musica, mentre per il 26 luglio è in programma il concerto-spettacolo “Verdi racconta” nel cortile della Certosa. Il Festival si chiuderà a settembre con tre appuntamenti: il concerto il 6 settembre in piazza Garibaldi “Shape of my heart. The music of Sting”, una rilettura dei più grandi successi di Sting; un concerto jazz l’8 settembre in piazza Garibaldi e l’evento “Don Camillo racconta” in programma il 13 settembre nella Pieve di Calci dedicato al grande scrittore Giovannino Guareschi.

«Anno dopo anno, il Festival è cresciuto grazie ad importanti collaborazioni ed è diventato un grande evento culturale, ma anche una grande opportunità per tutto il territorio», commenta il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, che ha presentato l’edizione 2019 del Festival insieme al direttore del museo di Storia Naturale Roberto Barbuti, il direttore artistico Salvatore Ciulla, l’assessore alla cultura Anna Lupetti e Simone Romoli di Confesercenti, l'associazione di categoria che ripropone l’iniziativa della Certosa Festival Card, una card attraverso la quale è possibile ottenere sconti nei negozi aderenti e al Certosa Festival. «Un Festival, per durare negli anni, deve avere la capacità di innovarsi – conclude Ciulla –. Dopo aver sperimentato la musica jazz, quest’anno aggiungiamo una serata pop-rock. Rimane comunque intatta la caratteristica del Certosa Festival: spettacoli inediti “costruiti” appositamente per questo evento». —

D.R.

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