Il presidio
Nasce il colosso dello smaltimento dei rifiuti industriali
Waste Recycling inglobata da Herambiente: i dipendenti passano da quaranta a 200 Il fatturato toccherà la quota di centoquaranta milioni
CASTELFRANCO. Da domani, Waste Recycling, società controllata da Herambiente, con due sedi anche a Castlfranco di Sotto, si fonderà per incorporazione con Herambiente servizi industriali (Hasi).
In questa maniera sarà creata la più grande realtà italiana dedicata alla gestione dei rifiuti industriali. L’azienda ha la sede legale a Bologna e tre sedi commerciali a Ravenna, Padova e Pisa. «L’obiettivo della fusione è di razionalizzare ulteriormente la struttura dell’azienda e di rendere più agevoli le attività di coordinamento societario per conseguire economie di scala con un miglioramento generale dell’efficienza operativa», spiegano dalla società.
L’ingresso in Hasi delle tre sedi polifunzionali toscane di Waste Recycling (le due già citate di Castelfranco di Sotto e una a Pisa, la ex Teseco) permetterà inoltre di ampliare la gamma clienti, consentendo ad Hasi il conferimento di più tipologie di rifiuto su una stessa piattaforma. «In Italia i rifiuti provenienti dalle attività produttive costituiscono l’80% di tutti quelli prodotti. Rispetto ai rifiuti urbani, quelli industriali richiedono sistemi di gestione altamente professionali e impianti di trattamento all’avanguardia. Con questa fusione i volumi trattati da Hasi raddoppiano passando da 550mila a un milione di tonnellate all’anno, provenienti principalmente dai comparti chimico-farmaceutico, petrolchimico, siderurgico ma anche manifatturiero e alimentare».
Lo stesso vale per i clienti, che da 1.500 diventano 3mila. I dipendenti della nuova Hasi saranno così 200 rispetto alla quarantina iniziale, mentre il fatturato raggiungerà i 140 milioni all’anno contro i precedenti 50. —
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