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Teatro stabile, a rischio un milione di euro «Sciopero della fame»

Samuele Bartolini

Il garante dei detenuti annuncia una nuova protesta L’assessore: «Non realizzarlo sarebbe una sconfitta»

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VOLTERRA. Il garante regionale dei detenuti, Franco Corleone, insiste. Martedì 2, mercoledì 3 e giovedì 4 luglio farà digiuno. È la seconda volta. Vuole richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle condizioni delle carceri, in particolar modo sulla realizzazione del teatro stabile al carcere di Volterra. «Voglio dare un'accellerata ai temi del carcere. A Volterra, se il milione di euro già stanziato non viene impegnato entro l'anno, andrà perduto. E sarebbe un peccato», dice al Tirreno.

Corleone, però, non vuole ricominciare il gioco della buca delle lettere. «Noi i due progetti li abbiamo già presentati. Il Provveditorato alle opere pubbliche e la Soprintedenza di Pisa e Livorno li conoscono. Ora si tratta di mettersi intorno a un tavolo con tutti i soggetti interessati. Solo così saremo sicuri che sarà accolto il progetto e il teatro realizzato», dice Corleone. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Nella partita del carcere c'è un convitato di pietra. È il governo gialloverde. Uno schieramento che fa della sicurezza uno dei suoi cavalli di battaglia e non sembra troppo incline a stanziare fondi per la riabilitazione di chi commette crimini. Soprattutto quelli gravi. E il carcere di Volterra ospita condannati con pene lunghe. Roma infatti tace. Mentre la politica regionale e locale sono in gran fermento.

La vicepresidente della Regione, Monica Barni, ha avuto un colloquio con il soprintendente Andrea Muzzi. Dice che ha mostrato disponibilità all'esame dei progetti e a una soluzione positiva. Il Tirreno lo ha cercato per chiedere conferma. Impossibile raggiungerlo. Anche il parlamentino toscano si è attivato con i consiglieri regionali Alessandra Nardini, Andrea Pieroni, Antonio Mazzeo, Gianni Anselmi, Ilaria Bugetti e Monia Monni (Pd) e Irene Galletti (5Stelle) che chiedono la realizzazione del teatro stabile. Da registrare pure un'interrogazione alla Camera. Quella della deputata senese Susanna Cenni (Pd). Mentre l'assessore alla cultura del Comune di Volterra, Dario Danti, ha scritto una lettera alla direttrice del carcere Maria Grazia Giampiccolo. «Chiedo di visitare la struttura insieme al direttore artistico della Compagnia della Fortezza, Armando Punzo, e alla funzionaria della Soprintendenza Elena Sorge. Noi come amministrazione comunale sosteniamo la realizzazione del teatro stabile. Se non fosse realizzato – spiega Danti - sarebbe una sconfitta per il carcere e per la città di Volterra». Il prossimo appuntamento è a Firenze. L'11 luglio è in programma a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale, la presentazione del programma degli spettacoli al carcere. Sarà l'ennesima occasione per ribadire la volontà di realizzare il teatro stabile. —

Samuele Bartolini

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