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Pontedera

settore in bilico 

Comitato “Geotermia Sì”: «Il consiglio regionale si riunisca a Larderello»

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POMARANCE. «Ribadiamo la richiesta di ricostituire e riunire urgentemente l'Osservatorio economico dell'alta Valdicecina, sede utile per istituzioni, imprese ed organizzazioni sindacali del territorio per discutere ed agire concretamente sulle questioni in ballo. E chiediamo che sia riunito con altrettanta urgenza a Larderello un consiglio regionale straordinario dedicato alla situazione della geotermia, che faccia il punto sulle criticità e risponda ad esse con proposte ed azioni adeguate». Così il comitato “Geotermia Sì”, di fronte a una situazione di stallo che prospetta un futuro pieno di incognite per il settore, complice il taglio del governo agli incentivi per le rinnovabili: «Adesso basta, occorre davvero mettere dei punti fermi. Siamo stanchi di chiacchiere, dalla politica non vogliamo più promesse ma prospettive certe e soluzioni concrete. Le nostre imprese, i nostri lavoratori, i nostri cittadini non possono più aspettare».

Quindi il comitato riepiloga tutti i nodi, a cominciare da quello degli incentivi: «Il tavolo promesso dal Mise è da marzo che deve essere convocato e per adesso a Roma non sembra muoversi niente. E l’Enel, dal canto suo, a volte sembra volerli gli incentivi, altre no». E poi c’è la questione della nuova centrale PC6 a Piancastagnaio: «Ci chiediamo cos'altro c'è ancora che ostacola la Via al momento che il supplemento di indagine ambientale richiesto dalla Regione ad Enel a seguito della nuova legge regionale è stato espletato. Per quanto riguarda gli appalti e le ricadute economiche sul territorio, l'ultimo incontro tra sindaci ed Enel sembra essere stato disastroso. Come intende procedere l'azienda nei confronti delle aziende del territorio? Vuole andare verso un percorso evolutivo di collaborazione o preferisce allontanarsi da esse come sta succedendo adesso? Sullo sfondo rimane poi il rinnovo delle concessioni ormai prossimo e le ipotesi apparse sulla stampa di un presunto scorporo di Enel Green Power Italia dal resto del gruppo (che speriamo non sia dettato dalla sola esigenza del governo di far cassa) con tutte le conseguenze che ciò potrà avere sul comparto geotermico». —

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