Il Tirreno

Pontedera

Le opere 

Sarà riorganizzato il sistema di deflusso sui torrenti dell’area

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La “rinaturalizzazione” del Padule di Fucecchio inizia con un paio di anni di ritardo. Ma per fortuna inizia: l’obiettivo è la sistemazione dei corsi d’acqua e degli argini (molti oggi al livello del piano strada, ostruiti da materiali di vario genere), con la creazione di diversi bacini idraulici dove mantenere la risorsa idrica. Si vuole evitare cioè il prosciugamento dell’area. Oltre all’invaso del Coccio, ne verrà realizzato un secondo a Castelmartini (Larciano). Inoltre, si procederà allo sbarramento di una valle nei pressi delle zone protette del Bosco di Chiusi e della Paduletta di Ramone, non lontane dal Centro visite. Viene insomma riorganizzato il sistema di deflusso delle acque, sui tre torrenti principali e su quelli minori: dal potenziato depuratore di Pieve a Nievole partirà un sistema di tubazioni che scaricheranno negli invasi ex novo, qui l’acqua verrà stoccata nel periodo estivo e distribuita in tutto il Padule.

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di Redazione web