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Fantasmi, fate e Harry Potter la Scozia secondo Tognarino trionfa nella sfilata del Palio

Giacomo Pelfer
Fantasmi, fate e Harry Potter la Scozia secondo Tognarino trionfa nella sfilata del Palio

Applausi in piazza Rossa per le rappresentazioni ideate dai rioni Unico neo l’assenza del Ponte: un’assemblea per tentare il rilancio 

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STORIA E FANTASIA

Il rione Tognarino si aggiudica la prima sfida del 32° Palio del Cuoio. Il quartiere biancoarancio di Ponte a Egola, che da sempre vanta un pallino particolare per le sfilate, non ha tradito le attese neppure quest’anno, portando in scena un viaggio immaginario nei simboli e nelle leggende della Scozia che alla fine ha riscosso i favori della giuria. Bello il colpo d’occhio di pubblico nella cornice di piazza Rossa, colma di spettatori e di curiosi arrivati per scoprire le sfilate dei rioni.

Per tutti un titolo di fondo, scelto dal neonato Comitato Palio: «Un pozzo di idee e immagini dell’Europa fra storia e letteratura».

Un piglio scanzonato e allo stesso tempo ancorato alla storia quello di Giuncheto, con una sfilata dedicata alla Parigi della Belle Epoque e al mito intramontabile del Moulin Rouge: in sfilata il pittore Henri de Toulouse-Lautrec e la cantante Jeanne Bourgeois, in arte Mistinguette, insieme ad uno spettacolo di fuoco e all’immancabile can can che ha fatto battere le mani a tutti il pubblico di piazza Rossa. Subito dopo è stato il turno di Tognarino, annunciato dal suono delle cornamuse seguite dalla gita immaginaria di un gruppo di turisti italiani in Scozia. Accompagnati dalla voce della loro guida, i turisti hanno passato in rassegna miti e simboli letterari del paese britannico: dall’eroe della libertà scozzese William Wallace al mostro di Loch Ness, dai fantasmi che infestano i castelli fino alle fate e alle streghe dei boschi, approdando poi ai personaggi delle letteratura scozzese come il dottor Jeckyll e Mister Hyde, Sherlock Holmes ed Harry Potter.

Singolare, invece, la sfilata pensata dal rione Le Fornaci, dedicata alle figure mostruose della storia e della letteratura europea. Partendo dai personaggi del dottor Jekyll e Mister Hyde e di Frankenstein, i baincoazzurri hanno rappresentato altri celebri mostri letterari come Otello e il Gobbo di Notre-Dame, insieme a mostri della storia come Robespierre, Hitler e Mussolini, per poi approdare al tema della violenza sulle donne come “mostro” del nostro tempo. Infine il rione Leporaia, arrivato in piazza con una sfilata dedicata a due delle più celebri opere dello scrittore Alexandre Dumas: “Robin Hood” e “Il Visconte di Braghellone” (meglio conosciuto come la “Maschera di ferro”): i biancoverdi hanno riprodotto con piccole scene teatrali i personaggi e i momenti chiave dei due romanzi. Unica nota negativa della serata, ancora una volta, l’assenza alla sfilata del rione Il Ponte, costretto per carenza di personale a limitare la propria partecipazione alla sola corsa dei caratelli della prossima domenica. Nei prossimi giorni sarà comunque indetta un’assemblea per provare a dare al rione biancogiallo un nuovo assetto organizzativo. —

Giacomo Pelfer

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