Religione, petali e fantasia l’arte effimera colora il centro di Fucecchio grazie alle associazioni
L’ Infiorata del Corpus Domini ha unito idealmente due parrocchie Oltre cinquanta quadri hanno formato il “tappeto” per la processione
L’EVENTO
Neanche un caldo quasi agostano ha impedito al “rito”dell’Infiorata di ripetersi anche quest’anno, portando centinaia di persone lungo il percorso della processione del Corpus Domini, che a Fucecchio è accompagnata da un manto floreale.
I circa 50 quadri – tra le vie Donateschi, Nelli e corso Matteotti – sono stati come da tradizione calpestati dai partecipanti al corteo religioso, che quest’anno – per la prima volta – ha idealmente unito la parrocchia della Collegiata (nel borgo alto) a quella di Santa Maria delle Vedute (nella parte bassa del paese), invece di partire dalla Collegiata e tornare indietro. I quadri – preparati tra sabato sera e l’alba di ieri – sono stati realizzati con un qualcosa come 30.000 fiori, tra cristantemini e garofani, al termine di un minuzioso lavoro. Che – è questa la caratteristica – dura lo spazio di un giorno, perché a sera dei quadri rimane poco. Un’arte effimera che a Fucecchio nasce nel 1600 e che negli anni Novanta è stata stabilmente riscoperta, in occasione della processione del Corpus Domini.
La maggior parte dei quadri fa riferimento alle associazioni locali (dalla Misericordia al Movimento Shalom fino alla Laps – La casa dei poeti), con messaggi tesi alla fratellanza, alla pace e all’accoglienza. A “guidare” la processione i due parroci: per la Collegiata don Andrea Pio Cristiani e per Santa Maria delle Vedute don Giorgio Rudzki. Alcune opere sono sembrate liberamente ispirate all’arte di Bansky, artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. D’altronde una delle forze dell’Infiorata – coordinata dalla Pro Loco locale – è quella di sapersi rinnovare nella tradizione, unendo un momento religioso (quello della processione) con un altro dedicato all’arte effimera, che in una notte appare e scompare. —
Marco Sabia
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