Il presidio
Scontro destra-sinistra sul controllo di vicinato
SANTA CROCE. Il controllo di vicinato (soprattutto attraverso gruppi Whatsapp dove vengono effettuate segnalazioni che un coordinatore gira alle forze dell’ordine), potrebbe essere esteso a breve a tutto il Valdarno (a Fucecchio c’è già), dopo che il prefetto di Pisa ha presentato il protocollo proposto ai Comuni. Critico il Movimento politico eViva Valdarno Inferiore (nato dal percorso di Liberi e Uguali): «Non ci convince sul piano culturale, prima ancora che su quello politico ed operativo. Ci riporta alla mente i “capiscala” di quasi un secolo fa, che dovevano controllare le attività dei condomini del palazzo e riferire se le attività svolte erano consone o meno a quelle del partito fascista. Misure come queste servono solo ad alimentare un clima di insicurezza sociale. Per questo chiediamo che siano precedute da un confronto tra tutte le componenti di centrosinistra della zona». Di tutt’altro avviso il gruppo consiliare Centrodestra per Castelfranco: «Siamo lieti che alcuni sindaci del Comprensorio del Cuoio si siano finalmente accorti dell’esistenza del problema sicurezza sui nostri territori. Ci auguriamo – scrivono Monica Ghiribelli, Alba Colombini e Nicola Sgueo – che questa volta si affronti questo problema in maniera degna e seria, avvicinando e coinvolgendo persone preparate e adatte a svolgere il compito. Questo tipo di controllo dovrebbe essere impostato, messo in atto e affiancato anche ad altri tipi di intervento: il territorio di Castelfranco è molto vasto e per questo motivo, da tempo, chiediamo anche la presenza dell’Esercito in supporto alle forze dell’ordine». —
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