Il presidio
Due donne in giunta e nuovi assessori Franconi cambia tutto
Entro la fine della settimana la presentazione della squadra Mattia Belli avrà la delega allo sport, Carla Cocilova al sociale
PONTEDERA. La giunta di Matteo Franconi è quasi pronta. Nel giro di pochi giorni - sicuramente prima della fine della settimana - verrà presentata ufficialmente.
I nomi degli assessori sono stati decisi soltanto nella notte tra ieri e oggi, quando Franconi, vincitore di un soffio al ballottaggio del 9 giugno contro il candidato di centrodestra Matteo Bagnoli, ha terminato i suoi incontri con i rappresentanti di tre delle quattro liste che lo hanno sostenuto nella sua corsa a sindaco: Partito democratico, Pontedera In Comune e CorriCon. La quarta è Progetto Pontedera. Si parte da due punti fermi. Due nomi sui quali non dovrebbero esserci sorprese. Il nuovo assessore allo sport sarà Mattia Belli, consigliere uscente, 417 preferenze nella lista Pd.
La delega al sociale, e con ogni probabilità anche quella alle politiche abitative, verrà consegnata nelle mani di Carla Cocilova, 94 preferenze al primo turno, candidata nella lista Progetto Pontedera, 40 anni, esperta di cooperazione internazionale. La volontà di Franconi, dunque, è chiara: rivoluzionare la giunta per trasmettere un messaggio di discontinuità con il passato. D’altronde, il risultato elettorale ha parlato chiaro: quasi mezza città non è soddisfatta dell’amministrazione che ha governato in questi anni. E il nuovo sindaco prova a cambiare marcia.
La seconda donna della giunta dovrebbe venir fuori dalla lista Pd: se la giocano Rossella Prosperi, radiologa, impegnata nella difesa degli animali, 177 preferenze, e Sonia Luca, avvocato 33enne del Pd, 163 preferenze. Un assessorato toccherà anche a Pontedera In Comune: i nomi sono quelli di Eugenio Leone e Alessandro Puccinelli, con quest’ultimo favorito. Più difficile che tocchi all’assessore al sociale uscente Marco Cecchi. La lista CorriCon, alla prima esperienza politica in assoluto, potrebbe non avere assessori al suo interno, ma i suoi consiglieri potrebbero ricevere deleghe, anche di un certo spessore, da parte del sindaco. —
Tommaso Silvi
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