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Attento monitoraggio anche dal fronte di Cascina

S.C.
Attento monitoraggio anche dal fronte di Cascina

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CASCINA. Anche da Cascina c’è grande attenzione al cantiere che è stato aperto dalla Provincia per mettere in sicurezza e ristrutturare il ponte di Lugnano. Vigili e tecnici del Comune hanno visto arrivare prima le ruspe incaricate dalla Provincia che si sono messe al lavoro vicino al fiume, fuori della sede stradale.

Un lavoro abbastanza “silenzioso” questo della prima fase, nel senso che pochi se ne sono accorti. Ora il ponte è chiuso al traffico, per permettere l'esecuzione dei rinforzi strutturali necessari.

«Purtroppo la messa in sicurezza passa anche attraverso il disagio. Deriverà dalla chiusura totale che si protrarrà fino ai primi di settembre. È un disagio inevitabile, purtroppo, i lavori vanno fatti per la sicurezza di tutti e per il buon funzionamento del ponte. Noi vigileremo che i lavori si svolgano nel minor tempo possibile», non fa che ripetere l’assessore ai lavori pubblici di Cascina, Roberto Sbragia. La chiusura del ponte ha comportato una serie di problemi sulla viabilità alternativa, in particolare la Tosco Romagnola. La mancanza di manutenzione per lungo tempo ha portato alla situazione attuale. «Ci saranno disagi ma non si poteva fare molto per evitarli. Il cantiere è nelle mani della Provincia, che dovrà rispettare i tempi previsti. Una situazione del genere l’abbiamo già vissuta quando è stato chiuso il ponte sull’Arno tra Caprona e Zambra», sono le parole della sindaca, Susanna Ceccardi. Ovviamente anche la polizia municipale di Cascina, oltre a quella di Vicopisano, che è l’altro comune interessato dai disagi, viene impiegata lungo le strade più trafficate e in prossimità del ponte, qualora dovessero crearsi situazioni particolarmente difficili. —

S.C.

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