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sanità in alta valdicecina 

Allergie, ambulatorio aperto una volta al mese le mamme non ci stanno

P. Fa.
Allergie, ambulatorio aperto una volta al mese le mamme non ci stanno

Il comitato incontrerà Mazzeo: «Attivazione sbandierata in campagna elettorale, ora vogliamo chiarezza»

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volterra. Senza pace la questione sanitaria, specialmente quella rivolta ai più piccoli, in Alta Valdicecina. Alle richieste della mamme che vanno avanti da mesi per la reperibilità pediatrica e per il terzo pediatra di libera scelta, ora si aggiunge un’altra preoccupazione: quella relativa all’ambulatorio allergologico di Volterra.
Le mamme sono in attesa, e la loro preoccupazione è espressa anche sulla pagina facebook “la voce dei bambini dell’Alta Valdicecina”. Ma non scendono ancora in battaglia, in attesa di un incontro con il consigliere regionale Antonio Mazzeo. Il quale si è detto disponibile, anzi avrebbe già fissato una data ma parte del comitato di quelle mamme sono impossibilitate a presenziare. Quindi bisogna cercare, a questo punto, un’altra data. Dagli esiti di quell’incontro dipenderà molto la scelta di come procedere.

Ciò che preoccupa maggiormente quelle mamme è il fatto che quell’ambulatorio allergologico di Volterra sarebbe aperto soltanto una volta al mese. «La nostra preoccupazione maggiore è proprio questa – rileva a nome delle altre mamme, Valentina Innocenti – All’annuncio in pompa magna prima delle elezioni dell’attivazione dell’ambulatorio allergologico, ci chiediamo come mai ancora non sia possibile prenotare una visita. Ci è stato detto che l’ambulatorio sarà sia per gli adulti che per i bambini ma che verrà svolto solo una volta al mese presso l’ospedale di Volterra».

Per non far sembrare quindi che la notizia «sia stata solo esclusivamente lanciata perché eravamo in piena campagna elettorale – riprende – chiediamo quindi chiarezza su quando il nuovo servizio sarà veramente attivo e con quali modalità».

Lo stesso comitato delle mamme dell’Alta Valdicecina attende inoltre ancora che la postazione di telemedicina venga messa in funzione come ausilio per i medici pediatri e del pronto soccorso per collegarli con il Meyer di Firenze in caso di patologie gravi. Ai primi di giugno al pronto soccorso del Santa Maria Maddalena è stata salvata una bambina di un anno portata dai genitori per una patologia cardiaca grave. Il contatto tra il personale del pronto soccorso e i medici pediatri del Meyer c’è stato solo per telefono. – P. Fa.

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