Il Tirreno

Pontedera

economia e territorio 

La Vamas fa cinquina: venerdì inaugura il quinto stabilimento

Cristiano Marcacci
La Vamas fa cinquina: venerdì inaugura il quinto stabilimento

Acquisito l’edificio dell’ex Cuoificio Toscano, al taglio del nastro anche il presidente della Regione. Fatturato di quasi 49 milioni

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. È il quinto stabilimento produttivo. Lo inaugura venerdì prossimo, 14 giugno, dalle 14, il suolificio Vamas di Ponte a Egola, diventato ormai un vero e proprio colosso industriale. La nuova sede operativa si trova in via Filippo Turati 7/9, sempre a Ponte a Egola. Alla cerimonia del taglio del nastro presenzierà il presidente della Regione Enrico Rossi.. L’evento rappresenta il punto di approdo di un complesso percorso di riqualificazione e riammodernamento dell’opificio dell’ex Cuoificio Toscano, che tornerà a fornire il proprio contributo alle capacità produttive del territorio sanminiatese, anche grazie alla successiva incubazione nel medesimo complesso industriale dell’impresa Suolificio Emira, da anni fornitore di rilevanza strategica della filiera Vamas.

«L’intervento – fanno presente dal quartier generale Vamas – ben si inserisce nel quadro degli accordi generali contenuti nel protocollo d’intesa firmato con la Regione Toscana, in primis per quanto attiene la riduzione dei cicli di movimentazione della produzione, volta al raggiungimento dell’obiettivo “chilometro zero” del ciclo del prodotto che, ancora una volta, dimostra l’attaccamento di Vamas al territorio di San Miniato, su cui opera ininterrottamente da oltre quarant’anni. Così come per i precedenti investimenti operati nelle acquisizioni dei plessi produttivi dell’ex Tuttocuoio ed ex Marros, stabilimento di San Miniato Basso preso in affitto da Vamas, anche nel caso dell’immobile ex Cuoificio Toscano si combinano i benefici diretti del potenziamento ed elevamento degli standard produttivi della filiera con i benefici sociali derivanti dalla tutela urbanistica ed ambientale, dalla crescita occupazionale e dall’accrescimento della qualità tecnica e della salubrità sui luoghi di lavoro».

Negli ultimi anni la portata dell’impatto socio-economico che gli investimenti di Vamas hanno avuto e stanno avendo sul territorio in termini di ricchezza generata e di incremento dei livelli occupazionali, è davvero ragguardevole.

Un dato su tutti per comprendere l’importanza dello sviluppo del suolificio: al 31 dicembre 2018 il fatturato ha sfiorato i 49 milioni di euro (nel 2015 era di poco più di 20 milioni). —

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web