Il Tirreno

Pontedera

Ribaltone o no, è già una giornata storica per tanti motivi

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Comunque vada, quella di oggi è una giornata storica. Perché, per tanti motivi, non si eleggono “soltanto” tre sindaci. In questi ballottaggi c’è molto di più in tema di equilibri politici in provincia di Pisa, con inevitabili ripercussioni a livello regionale. Numeri alla mano, si decide il colore delle amministrazioni comunali di tre territori che insieme contano 75.000 abitanti.

Certo, le politiche sono una cosa e le comunali un’altra. Qui contano anche le persone, i rapporti, le liste e così via. Aspetti che non sempre vanno a braccetto con ideologie e simpatie politiche. Basta dare un’occhiata a quanto è accaduto appena un paio di settimane fa, con i candidati di centrosinistra che si sono imposti anche dove la Lega aveva fatto il pieno alle Europee. Ma i verdetti daranno comunque un’indicazione politica forte. Il ritorno alle urne di oggi rappresenta già una sorta di spartiacque, una data da che segna un solco tra un prima e un dopo. Perché è la prima volta. E se Ponsacco ha superato la soglia fatidica dei 15.000 abitanti soltanto una decina di anni fa, da Pontedera e San Miniato arriva un segnale chiaro: le roccaforti rosse non esistono più, il centrodestra che da queste parti si è seduto per decenni sui banchi dell’opposizione, ora può ambire al ribaltone ovunque.

Certo è che le incognite del voto di oggi sono tante, così come gli scenari possibili. In caso di tris, il centrosinistra a trazione Pd, dopo le sanguinose sconfitte (prima Cascina, poi Pisa) delle ultime tornate elettorali potrebbe sbandierare il successo come “argine all’avanzata della Lega”. In caso di mancato “en plein”, gli equilibri cambierebbero comunque, ovviamente con sfumature diverse. Se il centrodestra riuscirà a piazzare un altro sindaco, continuerà la graduale erosione di quello che una volta era un territorio praticamente monocolore. Due vittorie su tre avrebbero il sapore del trionfo, il tris assumerebbe i contorni del terremoto politico a un anno dal voto regionale: una Caporetto per il centrosinistra che si ritroverebbe a governare la metà dei 420.000 abitanti della provincia di Pisa, con San Giuliano Terme ultimo fortino tra i Comuni sopra i 15.000.

Insomma, la posta in palio è elevata. E la partita di oggi si gioca sull’affluenza, altra grande incognita. Al primo turno (insieme alle Europee) è stata ovunque leggermente superiore al 70%.

Per gli elettori di Pontedera, Ponsacco e San Miniato il ritorno al voto è una novità assoluta. Oltretutto nessuno dei candidati esclusi dal ballottaggio ha dato indicazioni di voto: non esistono raffronti col passato e c’è un popolo di elettori che due settimane fa aveva votato per un altro candidato e che deciderà in base alla propria coscienza se tornare alle urne ed eventualmente su chi ripiegare. Trasformandosi in ago della bilancia. —



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di Redazione web