Italia
Oggi Pontedera sceglie il futuro tra continuità o ribaltone storico
Secondo turno per decidere chi tra Franconi e Bagnoli sarà il successore di Simone Millozzi a Palazzo Stefanelli
PONTEDERA. Ci siamo. Oggi le urne saranno di nuovo aperte per il ballottaggio tra i due sfidanti finali, Matteo Franconi per il centrosinistra e Matteo Bagnoli per il centrodestra. E in nottata sapremo se Pontedera confermerà, di fatto, l’amministrazione comunale o se svolterà in maniera netta.
Un risultato, quest’ultimo, che sarebbe da considerare abbastanza clamoroso, se si guarda alla storia della città, guidata sempre da un governo di sinistra o di centrosinistra. Da capire quanto l’ascesa della Lega, che sta trascinando il centrodestra, è riuscita a penetrare anche a Pontedera e se la situazione evolverà come avvenuto a Cascina prima e a Pisa poi.
Oggi sapremo se il vento del Carroccio, che da tempo sta soffiando sull’Italia, travolgerà anche la città della Vespa, per decenni a matrice operaia, o se il popolo del centrosinistra è stato in grado di difendersi da questa offensiva.
Di sicuro, tra le elezioni amministrative del 26 maggio e il ballottaggio di oggi abbiamo assistito a un risveglio dell’interesse per la politica da parte dei cittadini come non accadeva da molto tempo. Da giorni nei bar, nelle case durante la cena in famiglia, negli uffici o nei capannelli di amici in strada non si parla d’altro se non della sfida tra Franconi e Bagnoli.
Difficile, se non impossibile, convincere un elettore di una parte a passare dall’altra. Molto dipenderà da come si comporterà chi ha votato per il Movimento 5 Stelle che al primo turno ha ottenuto 1.670 voti (l’11,32%). Centrosinistra e centrodestra sono divisi da 1.323 voti (Franconi 7.111 preferenze e il 47,26% mentre Bagnoli ha ottenuto 5.788 voti, il 38,47%). —
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