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«Vogliamo cancellare lo smacco di un anno fa e riprenderci lo scettro»
La carica di Silvia Valori, presidente di San Bartolomeo a Paterno: «San Martino ha fatto una gara di testa ma i nostri sono superiori»
cuore rossoblù
L’obiettivo è riprendersi subito lo scettro. Dimostrare di essere ancora i più forti, certificando che quello di un anno fa è stato solo un’incidente di percorso, una parentesi verdearancio in un periodo di dominio rossoblù. È il sogno del popolo di San Bartolomeo a Paterno, che si presenta al Palio dei barchini con la certezza dei propri mezzi, ma anche con la consapevolezza che gli avversari hanno imparato la lezione dopo anni di sorpassi e rimonte incredibili.
«Lo scorso anno San Martino ha fatto una gara di testa, questo va riconosciuto – dice la presidente rossoblù Silvia Valori – ma su alcune cose, forse, i nostri ragazzi sono ancora superiori. Negli ultimi anni hanno dimostrato di saper mettere in pista una grinta particolare». Negli occhi del popolo di Paterno (7 palii vinti dal 1987 ad oggi) c’è ancora l’indimenticabile triplete del 2017, quando San Bartolomeo vinse Mini Palio, Palio Rosa e Palio. A distanza di due anni, scorrendo l’elenco dei rematori, nessun altra contrada è in grado di concentrare insieme tanta qualità e tanta esperienza. Nella squadra rossoblù ritroviamo ancora la coppia formata da Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo, vincitrice del 2016 e 2017, che lo scorso anno tentò fino all’ultimo di agguantare la testa della corsa. In squadra ci sono però anche due importanti ritorni: quello di Alessio Floria che ritroverà sul barchino Andrea Telleschi (insieme hanno vinto il Palio del 2014) e il veterano Samuele Venezia che dovrebbe andare in coppia con Luca Spagli (già vincitore dei Minipalii 2017 e 2018), ai quali si aggiunge l’esordiente Samuele Bartoli.
L’imbarazzo della scelta, insomma, per l’allenatore Matteo Pertici e il meccanico Federico Carli. Più ristretta ma non meno temibile la squadra femminile: alla partenza del Palio Rosa ci saranno ancora Elisa Cetti e Jessica Della Polla che hanno giù vinto due anni fa. «Ad ogni modo non sarà un Palio facile – aggiunge Valori – perché vedo più convinzione anche nei ragazzi di Vigesimo e San Michele». Eppure non ci sono solo i barchini tra le priorità della presidente rossoblù, che lo scorso anno si era battuta per ottenere la reintroduzione dei premi per la sfilata storica. Premi che quest’anno sono stati raddoppiati.
«Siamo contenti di questa scelta – dice Valori – perché il Palio di Castelfranco è fatto di due momenti distinti che si alimentano a vicenda: i barchini la domenica pomeriggio e la sfilata del mattino. Una sfilata che in zona teme pochi confronti e che era giusto valorizzare, anche per le centinaia di castelfranchesi che ci lavorano». La ricerca storica di San Bartolomeo quest’anno si è fermata a metà ‘800, quando il Comune di Castelfranco decise di costruire il nuovo cimitero nell’attuale sede di via Usciana, a pochi metri dal vecchio “campo dei pini” (oggi Orto di San Matteo). «Come lo scorso anno sarà una sfilata un po’ al “limite” – la definisce la presidente Valori – anche se non mancherà il lato goliardico che da sempre ci caratterizza. Anche stavolta porteremo in scena un episodio della storia di Castelfranco, basandoci sulle cronache del tempo ma senza far mancare un po’ di leggerezza». Nella sede di via Fratelli Rosselli sono in corso ovviamente gli ultimi preparativi. «C’è tanta adrenalina – aggiunge la presidente rossoblù – ma l’aspetto più bello è che i giovani sono attivi e presenti. Quest’anno abbiamo cercato di attrezzare la sede con tutto ciò che serve per farli divertire in un ambiente sano e pulito. Le contrade sono nate proprio per questo». —
Giacomo Pelfer
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