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La tassa di soggiorno fa emergere differenze tra i due sfidanti
SAN MINIATO. La tassa di soggiorno è stata un tema di confronto tra Simone Giglioli (centrosinistra) e Michele Altini (centrodestra) che maggiormente ha fatto emergere le differenze di veduta tra i due candidati a sindaco. Se il primo ha ribadito di non volerla applicare «per non uccidere un settore che sta nascendo e che ha grandi possibilità di sviluppo», il secondo ha fatto intendere che non è il punto focale della discussione sul turismo, perché «una persona che decide di andare in vacanza in un luogo lo fa in base ai servizi e alle attrazioni culturali».
Come dire, al turista non importa pagare un sovrapprezzo per il pernottamento se poi la vacanza lo soddisfa appieno. E Altini ha citato vari esempi di località della zona in cui le presenze sono di gran lunga superiori a quelle di San Miniato, malgrado le rispettive amministrazioni comunali abbiano adottato la tassa di soggiorno.
Nel suo intervento, Giglioli ha citato l’ente San Miniato Promozione come «fulcro dell’attività per la crescita di visitatori in città», aggiungendo altre opportunità di sviluppo del settore tramite «i soggiorni turistici, la costruzione di un campeggio, più collegamenti tra il centro e la stazione e l’intesa con Firenze per collaborazioni future».
Altini ha sottolineato l’importanza di «non legarsi esclusivamente al tartufo, ma di valorizzare il patrimonio sanminiatese per sfruttarlo tutto l’anno in termini di presenze». —
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