Il Tirreno

Pontedera

le anime del confronto 

Il civismo si risveglia in 350 al faccia a faccia

Il civismo si risveglia in 350 al faccia a faccia

Pubblico diviso dal sostegno ai due schieramenti politici presenti in sala imprenditori, commercianti e operai

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SAN MINIATO. La vigilia del confronto tra Simone Giglioli (centrosinistra) e Michele Altini (centrodestra) è stata costellata da curiosità rispetto alla risposta dei cittadini per questo appuntamento a pochi giorni dal ballottaggio da cui emergerà il nome del nuovo sindaco. Ma le 350 presenze alla serata hanno tolto ogni dubbio.

Vedere i due parcheggi di Villa Sonnino e le auto al bordo dell’unica strada che conduce alla struttura ricettiva, fino alla Tosco Romagnola hanno sancito la riuscita dell’evento, nonostante la lontananza dal centro di San Miniato. Un successo dettato dalla bravura dei due candidati, ma anche dall’importanza dell’appuntamento di domenica, un fatto mai accaduto a San Miniato. Il ballottaggio vedrà di fronte due schieramenti totalmente contrapposti. E che durante il confronto hanno dimostrato tutte le differenze.

Sala gremita con la rappresentanza del centrodestra più rumorosa e agguerrita a differenza di quella del centrosinistra che si limitava ad applaudire gli interventi di Simone Giglioli. Presenti le più svariate estrazioni sociali. Dall’imprenditore con immancabile macchinone e moglie griffata al seguito all’operaio o al negoziante, passando per dipendenti pubblici. Pochi giovanissimi e questo potrebbe essere la conferma di due figure, quelle degli aspiranti alla poltrona di sindaco, che non hanno trattato moltissimo i temi cari alle nuovissime generazioni.

Ma il clima a San Miniato, per questo ballottaggio, è simile a quello che si sta vivendo a Pontedera o Ponsacco, gli altri due centri della provincia di Pisa che avranno bisogno del secondo turno di elezioni amministrative per scegliere chi governerà nei prossimi cinque anni. C’è fermento e c’è anche incertezza, oltre alla grande aspettativa e alla incredibile mobilitazione per cercare di accaparrarsi più voti possibile.

Ma probabilmente, nella cittadina del Valdarno, l’atmosfera è meno avvelenata che in Valdera, dove spesso si sfiora la rissa (non solo verbale) quando si mettono di fronte esponenti delle due parti. È vero, l’altra sera molti hanno contestato Giglioli (quasi mai Altini). Una scena inevitabile in situazioni di questo tipo. Ma si è trattato sempre di intermezzi che difficilmente sono andati oltre le righe, se si eccettua un paio di situazioni in cui l’esponente del centrosinistra ha dovuto interrompere a causa del rumoreggiare dei suoi oppositori in platea, commentando anche la poca disciplina di parte del pubblico presente.

La volata è ormai lanciata. Ci stiamo avvicinando all’ultimo chilometro che porterà dritti al traguardo. Sembra una corsa tra due che si fanno strada tra ali di folla. Inevitabile parteggiare per l’uno o per l’altro candidato. Ma una cosa è certa. Mai come in questa circostanza la politica è riuscita a risvegliare il senso di militanza dei cittadini. —

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