Il presidio
Morto medico di base un malore improvviso non gli ha dato scampo
Crespina lorenzana. Un medico di base amato da tutti e sempre disponibile per tutta la comunità, per tutti quelli che avevano bisogno anche se non erano suoi pazienti. Guasticce, Collesalvetti e Stagno hanno perso Giovanni Carone, 65 anni, morto per un malore improvviso sabato. Lascia la moglie Susanna, i figli Edoardo e Francesco. Il funerale si svolge stamani alle 11 a Livorno, nella cappella del cimitero dei Lupi dove verrà sepolto. Il medico, che aveva tremila pazienti in tutte e tre le frazioni, era stato in servizio fino a venerdì sera. Poi sabato si è sentito male ed è deceduto in pochi minuti.
Un medico competente e umano. E infatti centinaia e centinaia le attestazioni di stima che sono arrivate alla famiglia. A Guasticce hanno lasciato anche un biglietto all’ambulatorio con scritto sopra: “Ci mancherai caro dottor Carone, grazie di tutto. Il paese di Guasticce”. Era nato a Venezia, si era trasferito poi a Collesalvetti e si era laureato a Pisa con la specializzazione in endocrinologia. Poi aveva iniziato il lavoro di medico a Collesalvetti all’inizio degli anni Novanta dove poi aveva anche abitato. Da sei anni viveva a Cenaia. «Un uomo che ha sempre fatto il suo lavoro con il sorriso, a servizio degli altri - racconta il figlio Edoardo - per lui fare il medico era una missione. E oltre al suo lavoro e ai suoi pazienti pensava alla sua famiglia. Lo ricordo come un padre esemplare».
«In queste ore ci stiamo rendendo conto - spiega ancora - di quanto fosse amato, di quanto lo adoravano perché non dispensava solo medicine ma anche buone parole. E sapeva portare conforto quando i suoi pazienti avevano patologie più gravi».
«Mi riempie di dolore la notizia della morte del dottor Carone - lo ricorda così il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci - col quale ho avuto la fortuna e l'onore di confrontarmi per lunghi anni sia come paziente, sia per vicende amministrative, come quelle legate alla Casa della salute di Stagno. Con lui se ne va un professionista che sapeva unire umanità e competenza, mettendole a disposizione di tutti i propri pazienti. Una grave perdita». —
Lucia Aterini
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