Il ragazzo della porta accanto è cresciuto e ora vuole ribaltare Palazzo Stefanelli
Pontedera verso il ballottaggio. A 32 anni Matteo Bagnoli sogna di spezzare il dominio del centrosinistra: «Se vinco porto la scrivania in corso Matteotti»
PONTEDERA. Giovane, ma determinato a compiere l’impresa di ribaltare Palazzo Stefanelli. In caso di vittoria al ballottaggio del 9 giugno ha già pronto un fioretto: «Prendo la scrivania nell’ufficio del sindaco e la metto in corso Matteotti. Sarà il segno chiaro che lavorerò sempre in mezzo alla gente». Il centrodestra sogna di conquistare Pontedera con Matteo Bagnoli. Classe 1986, nato a Pontedera, sposato con Priscilla e residente nella frazione di La Rotta, cresciuto nelle file dei movimenti giovanili di Alleanza Nazionale, a 14 anni faceva già parte di Azione Giovani. Bagnoli poi ha militato in Azione Studentesca, ai tempi in cui studiava all’Itis Marconi di Pontedera, fino a diventare membro del parlamento regionale degli studenti. Nel 2009 è entrato in consiglio comunale, nei banchi dell’opposizione, risultando il primo degli eletti nel centrodestra. Nel 2014 ci ha riprovato, ma gli è andata male per una manciata di voti. È una delle scommesse di Fratelli d’Italia – il partito di Giorgia Meloni, che venerdì in piazza Curtatone ha invitato i pontederesi a votarlo – e finora ha ampiamente rispettato le aspettative. Andando addirittura oltre. Dove nessuno era mai riuscito ad arrivare.
Il centrodestra al ballottaggio a Pontedera. Comunque vada, è già storia.
«Un risultato che mi rende felice e orgoglioso della mia squadra. Il lavoro che ho fatto in città negli anni è stato premiato, i cittadini hanno capito la nostra proposta politica e, evidentemente, in molti vorrebbero vederla realizzata»
È l’uomo del momento. Tutti parlano del clamoroso ribaltone che rischia di compiere a Pontedera. In tutto questo, che fine ha fatto la sua privata?
«La mia vita privata non esiste più (ride, ndr)ma va bene così. Candidandomi ho fatto una scelta ben precisa, ovvero quella di mettermi a completa disposizione della città e dei cittadini. È faticoso, ma vedere tanta gente che crede in te e ti sostiene è straordinario e ripaga ogni sacrificio».
Chissà se è cosi contenta anche sua moglie Priscilla...
«Priscilla è una grande donna. Mi sostiene e mi dà consigli. Vede che sto dando tutto. Non fa altro che ripetermi che quando una persona si ama, bisogna starle accanto sempre».
Come ha festeggiato quando ha avuto la certezza che sarebbe andato al ballottaggio con Matteo Franconi?
«Se devo essere sincero non ho festeggiato, ma ho richiesto subito una riunione con tutti i candidati per programmare al meglio la seconda parte della campagna elettorale. Ora è il momento di lavorare per scrivere la storia».
Tre priorità per la Pontedera del futuro.
«Sicurezza, trasparenza e commercio. Anni di centrosinistra ci consegnano una città insicura, e ora se ne è accorto anche Matteo Franconi. Lui però poteva prendere decisioni - era assessore - poteva migliorare la situazione, ma non lo ha mai fatto. La trasparenza è quella relativa al bilancio: il Comune di Pontedera è in rosso di 65-70 milioni di euro. I cittadini devono sapere come vengono spesi i loro soldi, soprattutto se finiscono in opere fallimentari come la Strada di patto, piena di buche, o la biblioteca Gronchi, dove al primo acquazzone si allagano le aule studio. Per far ripartire il commercio servono ascolto e sgravi fiscali. Non sarò il sindaco chiuso nella stanza. Sono un po’ il ragazzo della porta accanto, il sindaco di tutti i pontederesi».
Come definisce il suo avversario, Matteo Franconi?
«Si definisce pontederese, ma in realtà è di Legoli, nel comune di Peccioli. Non è la persona giusta per far crescere Pontedera. Come assessore ha fallito, doveva pensare alle opere pubbliche e le nostre opere pubbliche sono state realizzate in modo vergognoso. E poi mi piacerebbe sapere dove si è formato, dove ha lavorato. Stando al suo curriculum, sembra che si sia sempre occupato di politica». —
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
