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economia e ambiente 

«Cattivo odore dal trasporto di pelli» Arpat ordina controlli

Marco Sabia

Monitoraggio a Ponte a Cappiano dopo le segnalazioni «Senza copertura alcuni camion per spostare il pellame»

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FUCECCHIO. Impiegare i vigili urbani per limitare la questione delle maleodoranze a Cappiano.

A proporlo al Comune è l’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana (Arpat), che durante l’ultima campagna di rilevamento ha notato come alcuni furgoni scoperti che trasportavano pellame da rifinire sgocciolassero a terra, aumentando gli odori poco gradevoli. I tecnici del dipartimento del Circondario Empolese hanno infatti effettuato una campagna di rilevamenti olfattivi nella zona di Ponte a Cappiano, in risposta alla richiesta di verifiche pervenuta dal Comune sulle segnalazioni di maleodoranze. Le verifiche sono state svolte sulla base di un programma ricognitivo delle maleodoranze percepite nella zona del campo sportivo della frazione di Fucecchio, durato oltre una settimana dal 28 gennaio al 5 febbraio 2019, con 3 rilevamenti al giorno, nelle fasce orarie indicate come maggiormente critiche per i cattivi odori, ossia nel primo mattino, nel primo pomeriggio e nel tardo pomeriggio.

Sono state svolte 18 verifiche (in sei giorni), condotte su ciascuna delle sei postazioni di monitoraggio individuate come più significative in base alle segnalazioni, oltre a quelle dell’area industriale e dell’ex depuratore del Consorzio Conciatori di Fucecchio (oggi inattivo), per complessive 108 rilevazioni, che hanno coperto tutte le condizioni meteo possibili (sereno, coperto, pioggia, neve). Nella quasi totalità dei rilevamenti non è stato avvertito alcun odore; in qualche caso in viale Colombo è stato percepito un leggero odore caratteristico di conceria o odore di uovo marcio e di solvente, anch’esso tipico di lavorazioni conciarie e di rifinizione. Odore avvertito più volte anche in via Abruzzo, tra la zona industriale ed il depuratore, senza che sia stato possibile individuarne la specifica sorgente.

Percorrendo l’interno della zona industriale di Ponte a Cappiano, dove ci sono numerosi insediamenti del settore conciario, sono stati avvertiti, in maniera molto marcata e diffusa, odori tipici della lavorazione della pelle come sostanze organiche in putrefazione tipo uova marce, nonché odori di solventi e vernici.

Durante i rilevamenti è stato, tra l’altro, accertato che furgoni «non telonati», quindi scoperti, trasportavano bancali di pellame da conciare o rifinire, che sgocciolavano lungo il percorso.

Pertanto, anche questi ultimi accertamenti di Arpat confermano come dalla zona industriale vicina alle abitazioni si generi, con molta probabilità, la causa delle maleodoranze, senza tuttavia che sia individuabile un’attività ben precisa più “colpevole”. Altre cause, come perdite e sfiati dai tombini nello spostamento di materiale maleodorante, possono contribuire ad aggravare la situazione olfattiva della zona.

Al Comune è stato quindi proposto di chiedere alla polizia municipale un controllo più puntuale sulla copertura e sulle eventuali perdite dei mezzi utilizzati per il trasporto del pellame. —

Marco Sabia

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