Il Tirreno

Pontedera

«Puniti errori e concentrazione di potere Ora spero che non vinca la destra... dichiarata»

Paolo Falconi
«Puniti errori e concentrazione di potere Ora spero che non vinca la destra... dichiarata»

San Miniato: il mister “compagno” Renzo Ulivieri critica l’amministrazione uscente e non risparmia la stoccata al candidato di centrosinistra Giglioli 

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L’intervista

Incredibile. Impensabile. Eppure è accaduto. I 27.585 iscritti nelle liste elettorali di San Miniato (anche se, ovviamente, non tutti si sono recati alle urne nell’appuntamento di domenica, ma il 71%) hanno mandato al ballottaggio il candidato del centrosinistra Simone Giglioli e quello del centrodestra Michele Altini.

Tra questi due nomi uscirà il 9 giugno il prossimo sindaco di San Miniato dopo che quella poltrona è stata occupata da Vittorio Gabbanini. L’articolo inizia con due esclamazioni. Sì, perché i tempi in cui l’allora Pci, sul colle della Rocca, raccoglieva oltre il 75 per cento sono davvero lontani anni luce. Altro che prima e seconda repubblica, è quasi la prima era glaciale.

Vero Renzo Ulivieri? La domanda è posta all’allenatore di calcio di San Miniato che ricopre la carica di presidente dell’Associazione italiana allenatori. Da sempre è schierato su posizioni di sinistra, che proprio il dissolversi, o le varie metamorfosi, del Partito comunista sono diventate ancora più spostate a sinistra.

Secondo lei come siamo arrivati anche nella roccaforte di un tempo che era San Miniato a questo ballottaggio che ha qualcosa di eccezionale?

«La gente evidentemente non è stata contenta di come è stata amministrata negli ultimi anni. Forse chi ha governato non lo ha fatto nel migliore dei modi secondo gli elettori che, una volta nel silenzio della cabina, hanno espresso tutta la loro contrarietà. O il loro chiaro disappunto. Il voto, del resto, serve a questo».

Quindi secondo lei chi ha amministrato ha commesso errori?

«Qualche errore c’è stato, ma è quasi una cosa naturale dovendo amministrare un territorio. Semmai, secondo me, ci sono state delle visioni particolari del modo di amministrare che non ha soddisfatto. I sanminiatesi non hanno condiviso, per esempio, il potere finito in mano a poche persone e non ben distribuito».

E ora, mister Ulivieri, eccoci al ballottaggio. Si decide tutto domenica 9 giugno.

«Mi auguro che ci siano degli incontri da oggi a quella data. Perché la politica ci insegna che occorre il confronto anche con altre forze per arrivare a un’intesa che possa sviluppare delle intese valide».

Anche a San Miniato, come si è detto per l’altro ballottaggio “eccellente” di Pontedera si è abusato della comunicazione agli elettori fatta quasi esclusivamente con i social?

«Non credo. Anche se bisogna tener conto che il mondo di oggi è questo, fatto in prevalenza con i contati sui social e comunque con il telefonino. Comunque resto dell’avviso che dobbiamo andare in mezzo alla gente. Se non facessimo così, noi di sinistra siamo penalizzati nella comunicazione sui social. Lì si va per slogan, noi della sinistra abbiamo di sicuro un pensiero più articolato che deve essere spiegato con calma e direttamente».

Andrà votare nel turno di ballottaggio?

«Certamente. E mi auguro che non vinca la destra, ovviamente. Almeno quella dichiarata…».

Cosa significa, mister Ulivieri, si spieghi un po’ meglio.

«Voglio dire che non esiste soltanto la destra, come schieramento politico di... destra. Nelle idee si può essere di destra anche stando a sinistra. Purtroppo». —

Paolo Falconi

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